Smoothie di fragole e pesche con gelato

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo di Preparazione
    15 Minuti
  • Tempo Totale
    20 Minuti
smoothie di pesche e fragole

Lo smoothie vi conquisterà per la sua immensa cremosità e poi… è perfetto per intolleranti al glutine e al lattosio!

Apriamo la ricetta di oggi con un vero e proprio dilemma…

“… È nato prima il gelato o il sorbetto?”

Su un depliant dell’Esselunga, e non ridete, ho trovato questa ricettina che non mi è parsa niente male e con tanto di spiegazione vi riporto.

Ma naturalmente il sorbetto!

Ma certo! Perché bastava avere a disposizione neve, frutta e dolcificanti. Potio nivata chiamavano i Romani la golosa bevanda gelata fatta, appunto, di neve, miele e frutta tritata (o spremuta) che amavano bere, o meglio, “sorbire”, durante l’estate.

Facevano arrivare la neve dai monti che circondavano Roma o dall’Etna. Ovviamente non era facile conservarla, nemmeno in caverne artificiali chiuse in modo da essere il più possibile a tenuta stagna.

Quando gli Arabi arrivarono in Sicilia (IX secolo) l’uso dei sorbetti si diffuse, tanto che di solito si attribuisce a loro il merito di averli inventati. La stessa parola “sorbetto” deriva dal turco serbet e questo dall’arabo sharba, “bibita fresca”.

Il gelato moderno? Idea di un italiano!

Il limite del sorbetto consisteva, però, nel fatto che per prepararla occorreva disporre di neve. Dobbiamo all’architetto fiorentino Bernardo Buontalenti l’invenzione, nel 1595, del gelato moderno, un dolce composto da latte, uova, panna, succhi di frutta, cioccolato portati al congelamento in modo da farli diventare una pasta consistente e omogenea, ma non raffreddati con neve, bensì con una macchina chiamata” gelatiera” o “sorbettiera”.

La fiorentina Caterina de’ Medici, sposa di Enrico Il di Francia, diffuse poi nel Paese d’adozione questo squisito dessert, che conquistò i Francesi. Tuttavia il boom del gelato avvenne per merito del siciliano Francesco Procopio dei Coltelli, che ne perfezionò la tecnica di lavorazione e nel 1686 aprì a Parigi il celebre Café Procope, il più antico caffè letterario della città, che si trova ancora oggi al numero 13 di Rue de l’Ancienne-Comédie. Qui il filosofo e poeta Denis Diderot e il matematico d’Alembert elaborarono il progetto della più nota opera dell’Illuminismo, quell’ Enciclopedia delle arti e dei mestieri (1751-1780) che avrebbe contribuito a scardinare l’Assolutismo e a gettare le basi della Rivoluzione. I suoi locali ospitarono, tra gli altri, Voltai re, Mirabeau, Danton, Robespierre e, in epoca più tarda, Balzac, Napoleone Bonaparte (che vi dimenticò il suo cappello, tutt’ora conservato sotto vetro) e il poeta Paul Verlaine.

Nobili e rivoluzionari, poeti e filosofi, ma anche parigini qualunque, si ristoravano assaporando gelati e bevendo caffè o cioccolato.

Il gelato con uova, panna e latte venne creato in Inghilterra dai pasticcieri di Carlo I (1600-1649), ma fu un veneziano a rendere questo fresco piacere popolare a Londra: nel 1854 nella City giravano ben novecento carrettini. Dall’Europa all’America: alla metà del Settecento pare che due italiani, Giovanni Bosio e Filippo Lenzi, abbiano insegnato ai “coloni” inglesi a gustare l’ice cream. Il cono fu un’altra invenzione italiana, messa a punto da Vittorio Marchionni di Vodo di Cadore, una regione che ha mandato in tutto il mondo i suoi abilissimi maestri gelatai.

Gelato e semifreddo: le differenze

Simile al gelato è il semifreddo, di esecuzione più semplice, dato che non richiede l’utilizzo di una gelatiera ma semplicemente del freezer. La differenza principale che lo contraddistingue dal gelato è che contiene solitamente della panna, che lo rende soffice ma al tempo stesso compatto. Inoltre, il semifreddo si presenta generalmente come una torta da tagliare a fette, magari guarnite da ciuffi di panna montata, scaglie di cioccolato, nocciole, scorze di frutta candita.

Lo smoothie? Tra un frullato e un gelato!

Lo smoothie, nei Paesi anglosassoni, non è nient’altro che una bevanda fresca e dissetante alla frutta, assimilabile al nostro frullato, ma molto più cremoso perchè realizzato con il gelato o con lo yogurt. Perfetto per la stagione calda che in questo periodo sta raggiungendo il suo apice!

Eccovi la ricetta dello splendido smoothie di fragole e pesche con gelato!

Buon divertimento e soprattutto buon appetito!

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr. fragole
  • 8 palline gelato al maracuja
  • 2 nr. pesche
  • 2 cucchiai zucchero
  • 100 ml. succo d'arancia

Procedimento

  1. Tagliate a pezzetti le fragole e spolverizzatele con lo zucchero. Lasciatele macerare 10 minuti.
  2. Pelate le pesche e tagliatele a pezzetti piccoli. Unite la frutta, il succo di macerazione e il succo d'arancia e frullate sino a ottenere una crema liscia e omogenea.
  3. Versate in bicchieri di vetro, aggiungete per ciascuno una pallina di gelato e guarnite con mezza fragola.

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