Intolleranza al Nichel: ecco i 10 cibi da evitare!

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Intolleranza al Nichel: ecco i 10 cibi da evitare! La diagnosi di un’intolleranza al Nichel ha tra le sue prime conseguenze il consiglio di affidarsi ad una dieta povera (o addirittura orfana) di Nichel. Questo perché si ritiene che la sorgente della reazione allergica al Nichel sia collegata all’alimentazione e, nello specifico, all’ingestione di alimenti contenenti nichel. Il consiglio di seguire una dieta specifica è consigliata soprattutto se la diagnosi di intolleranza al nichel è seguita alla sua manifestazione con dermatite, rash e prurito. Ma non sono solo questi i sintomi… infatti si manifesta anche con emicrania, asma, colite. Sintomi che spesso vengono associati a tante patologie.

La cosa che non tutti sanno è che i cibi da evitare in conseguenza dell’intolleranza al Nichel appartengono a 3 categorie diverse:

  • contengono in sé il Nichel: fagioli, piselli, cioccolato e altri che esamineremo;
  • non contengono Nichel, ma che vengono a contatto con determinati processi di lavorazione e cottura: farina da mulino, prodotti acidi (pomodori) cotti in pentole di acciaio inox, alimenti in scatola;
  • assorbono il Nichel dal suolo in cui vengono coltivati o delle acque in cui vengono pescati o allevati: acqua del rubinetto che viene a contatto con la rubinetteria,

Rispetto a queste indicazioni, possiamo elencare per l’intolleranza al nichel i 10 cibi da evitare!

Intolleranza al Nichel cibi da evitare

I cibi contenenti tracce di Nichel sono molti e qui riportiamo l’elenco dei cibi assolutamente da evitare o introdurre nel caso di una dieta a rotazione

  1. Cioccolato e polvere di cacao: si tratta degli alimenti con la più alta concentrazione di Nichel in assoluto, causata dai lunghi processi di raffinamento e dal costante contatto con macchinari in acciaio. Basta considerare che la polvere di cacao ha una concentrazione di Nichel pari a 9,8 ug per grammo!
  2. Fagioli e legumi in genere, tra cui soprattutto le lenticchie. L’unico legume che molti medici permettono sono i ceci.
  3. Pomodori. Sono stati per anni inavvicinabili alle persone intolleranti al nichel. Una nuova frontiera si è aperta con le coltivazioni in idroponica. Tanta frutta e ortaggi ultimamente sono stati messi in commercio con la certificazione “Nichel free”
  4. Verdure a foglia verde: verdure come spinaci, lattuga, cavolo nero sono da evitare
  5. Farina di grano integrale e multicereali hanno una concentrazione di Nichel troppo alta
  6. Frutta secca e tutti i semi: semi di lino, semi di girasole e tutti i semi in generale.
  7. Soia: compreso il tofu, la salsa di soia e i fagioli di soia
  8. Molluschi e crostacei: gamberi, ostriche, vongole
  9. Carne e pesce in scatola, come la Simmenthal o il tonno in scatola
  10. Tutti i prodotti in scatola o in lattina: piselli, ceci, frutta, pelati

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Oltre ai cibi da evitare, qualche suggerimento:

Eliminare gli alimenti contenenti nichel è un primo passo verso una nuova educazione alimentare. Per riuscire a vivere al meglio l’intolleranza al nichel, ci sono alcune attenzioni che vale la pena mettere in atto:

  • mangiare cibi ricchi di ferro, idonei a contrastare l’assorbimento di nichel;
  • assumere vitamina C, anch’essa contrasta l’assorbimento
  • utilizzare pentole adatte per chi soffre di allergie ai metalli pesanti: padelle in teflon, ceramica, vetro, plastica (mai acciaio)  Le sigle 18/10, 18/8 e 18/c presenti sulle pentole si spiegano col fatto che l’acciaio inossidabile è una lega composta da ferro, cromo, nichel e altri metalli. Il primo numero indica la percentuale di cromo presente nella lega, il secondo indica la percentuale di nichel. In caso di allergia a quest’ultimo materiale, occorre dunque scegliere pentole e padelle in acciaio inox 18/c, ovvero totalmente prive di nichel.
  • non usare la carta alluminio in cucina
  • bere molta acqua

Se invece volete andare più a fondo nella comprensione dei sintomi, dieta e test, vi consiglio l’approfondimento dedicato all’intolleranza al Nichel… sempre insieme per viverla al meglio!

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8 commenti su “Intolleranza al Nichel: ecco i 10 cibi da evitare!

  • Lun 6 Feb 2017 | Elena ha detto:

    Insomma nn posso manguare niente sono intollerante al lattosio e al nichel

    • Lun 6 Feb 2017 | Tiziana ha detto:

      Elena chi ha problemi di intolleranza al nichel non deve eliminare niente. Deve impostare una dieta a rotazione tenendo un diario alimentare.

      Per l’intolleranza al lattosio sul mercato ci sono tantissimi marchi che hanno creato linee apposite.

      Con la dieta e gli alimenti giusti tornerà a mangiare in serenità!

  • Mar 10 Set 2019 | loredana borrelli ha detto:

    Soffro di disidrosi su mani e piedi da 2 anni, sono sotto stress per vicende familiari, ma il mio medico mi consiglia di fare prich e patch test nel periodo che va da novembre a febbraio per vedere le allergie e le intolleranze alimentari. Posso farle anche adesso a settembre io non ne posso più giro fasciata come fossi una lebbrosa!

    • Mar 10 Set 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Loredana non capisco la motivazione del suo medico di attendere da novembre a febbraio.

      Provi a leggere questo articolo sulla disidrosi

      Io le consiglio di rivolgersi a un buon dermatologo prima e a un nutrizionista poi. Mi tenga aggiornata

      • Mer 29 Gen 2020 | Rita ha detto:

        Il medico ha detto di aspettare il periodo che va da novembre a febbraio perché sono mesi in cui, in teoria, non si dovrebbe sudare. Il sudore altera i risultati del patch test.

        • Mer 29 Gen 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

          Se il medico le ha dato questo consiglio lo ascolti.

  • Ven 22 Gen 2021 | Nicoletta Tesolato ha detto:

    Salve ,sono anni che combatto con disturbi alimentari fortunatamente per un periodo un biologo nutrizionista, mi aveva sollevata da tanti fastidi e malesseri. Purtroppo ora mi trovo , nuovamente con problemi, alcuni si sono ripresentati , altri spariti pur evitando tutti gli alimenti che mi fanno male. Sono diventata più sensibile a moltissimi alimenti. Mi sono documentata, e ho il fortissimo sospetto, che la causa sia il nikel. Preciso che ho una allergia da contatto importante. Qualcuno può aitarmi? Grazie.

    • Ven 22 Gen 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno Nicoletta. l’unico modo per avere sollievo quando si hanno problemi di nichel è osservare una dieta a rotazione con uno schema ben preciso. Il medico che mi segue da anni dopo avermi fatto fare una dieta disintossicante mi ha reintrodotto quasi tutto. Sto molto attenta a cosmetici, prodotti per la casa, casalinghi, abbigliamento, bigiotteria etc. Due volte l’anno faccio l’idrocolonterapia e ogni due mesi una settimana di detox. Se naviga sul sito nell’apposita sezioni trova alcuni consigli.

      Puo’ fare il Patch test per capire se è allergica al nichel da contatto. A disposizione

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


10-07-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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