Fusilli di lenticchie, un trionfo di benessere perfetto per i celiaci

Fusilli di lenticchie : un piatto amico della salute

Chi dice che la cucina leggera e salutare sia sinonimo di noia e poco gusto forse non ha ancora provato questi fusilli di lenticchie

Prima di entrare nel vivo dei benefici di questo primo piatto è bene ricordare che anche chi è molto affezionato alla pasta e magari non può mangiarla per motivi di salute o di controllo del peso ha la possibilità di non rinunciare alla regina della dieta mediterranea.

Basta fare attenzione alle varie alternative e non dimenticare l’esistenza di soluzioni come la pasta di lenticchie rosse o verdi. Quali sono i suoi principali benefici? Scopriamoli assieme!

Fusilli alle lenticchie: una pasta super proteica

No, la pasta non è solo un alimento portatore di carboidrati. Esistono anche le paste fate con le farine di legumi, che necessitano di una cottura leggermente più lunga rispetto alla pasta normale. Questi fusilli sono un vero e proprio elisir di salute per via della presenza di proteine.

Si tratta anche di una pasta priva di glutine, quindi adattissima a chi soffre di celiachia e vuole comunque gustare dei primi piatti a dir poco speciali. Ovviamente i benefici non finiscono certo qui! Dai che ce ne sono molti altri da scoprire per apprezzare ancora di più questi fusilli di lenticchie verdi con crema di funghi e fiori eduli (ossia commestibili, dal verbo latino edo, il cui significato è mangiare).

Viva le lenticchie, elisir anti tumorale e ottima fonte di fibre

Le lenticchie, ingrediente principale di questi fusilli speciali, sono benefiche non solo per via dell’importante contenuto di proteine che permette di considerarle delle ottime alternative alla carne rossa, ma anche per le loro proprietà antitumorali.

Per questa efficacia dobbiamo dire grazie a sostanze antiossidanti come gli isoflavoni, che costituiscono una validissima alternativa quando si tratta di prevenire diverse forme di neoplasia.

Da non trascurare è anche l’importante contenuto di fibre, che rende l’assunzione di lenticchie una soluzione portentosa quando si tratta di migliorare la regolarità intestinale, tenere sotto controllo il peso e rallentare il rilascio degli zuccheri nel sangue combattendo il picco glicemico e gli aumenti di peso.

Ora non vi resta che correre in cucina alla scoperta degli straordinari benefici di questo primo piatto, un trionfo di gusto che potete proporre senza problemi a chi soffre di celiachia.

E’ fondamentale sapere che qualsiasi pasta preparata con farine a base di legumi ha un tempo di cottura molto ma molto ridotto. Nei vari esperimenti non sono mai riuscita a cuocerla per piu di 2 minuti e mezzo o 3. Come per tutta la pasta senza glutine appena cotta va raffreddata con acqua fredda per un minuto per far sì che mantenga la fragranza e il colore.

Pasta di lenticchie senza glutine condita con maggiorana, olio piccante e pepe indiano di Simone Salvini

Ingredienti

  • 140 g farina di lenticchie bianche
  • 60 g farina di riso macinata finemente
  • 120 g acqua
  • pizzico di assafetida
  • pizzico di sale
  • olio piccante
  • foglie di maggiorana
  • scorze di arancia
  • pepe indiano (pippali)

PROCEDIMENTO
1) Mettere in una bacinella le due farine assieme all’assafetida e i il sale. Versare piano piano l’acqua e lavorare con le mani in modo da ottenere un impasto liscio e morbido. Fare una palla e lasciarla riposare per 1 ora.

2) Con una sfogliatrice tirare la pasta fino a ottenere una sfoglia dello spessore di pochi millimetri. Aiutarsi eventualmente con della farina di riso. E’ importante tirare la pasta con delicatezza; l’assenza di glutine dà al nostro impasto poca forza e elasticità. Meglio lavorare con gentilezza, infarinando di continuo la sfoglia. Con una rotella dentellata ricavare delle tagliatelle piuttosto larghe; creare delle matassine monoporzione e farle essiccare a temperatura ambiente per alcune ore.

3) Cuocere la pasta in acqua leggermente salata e scolare come da tradizione; condire la pasta alle lenticchie con l’olio evo, olio piccante, scorza di arance tritata finemente e pepe indiano macinato al momento. Servire la pasta al centro dei piatti cercando di creare dei piccoli gomitoli.
* l’assafetida è una spezia (resina) che si ricava dalla corteccia di un albero tropicale della famiglia del finocchio. Il suo sapore ricorda sia l’aglio che la cipolla. Tra i tanti effetti benefici, l’assafetida è utile per ridurre i fenomeni tipo meteorismo. Il suo impiego viene quindi consigliato con i legumi e cavoli.
** il pepe indiano lungo (pippali) in realtà non è un vero e proprio pepe ma la gemma di una pianta che cresce nei paesi caldi. Il suo profumo è molto caratteristico tra sentore dolce e delicatamente legnoso. A differenza di molti pepi, il pippali non irrita le mucose intestinali e tra le altre cose aiuta alcune importanti metaboliche.

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