Abruzzo, terra dei Cuochi

Per l’Abruzzo, con tutto il suo bagaglio di cultura enogastronomica, ricchissima di gusto e la sua tradizione culinaria secolare, un evento così importante non poteva rappresentare occasione migliore per fare la sua la presenza tra i padiglioni. Ci sono tutte le premesse perché questo evento “Abruzzo, terra dei cuochi”, che avrà inizio venerdì 3 luglio, alle ore 17:30,  presso il Padiglione Italia, si confermi l’appuntamento più atteso dell’estate.

L’Expo apre dunque le porte anche alla tradizione culinaria regionale ed agroalimentare abruzzese con un evento che vedrà succedersi la presentazione del Concept Regione Abruzzo ed una mostra sul tema della Biodiversità a cura dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara, esattamente del Dipartimento di Architettura, che vedrà protagonista la preziosa collaborazione dell’ArchSusanna Ferrini.

A finire un concerto eseguito dall’orchestra “I giovani accademici” che concluderà la giornata allietando tutti coloro che saranno presenti.

Ma perché tanta attenzione per l’Abruzzo? La domanda trova risposta nella posizione di rilievo che la cucina abruzzese occupa nella nostra cultura gastronomica nazionale.

Cucina abruzzese: il profumo della tradizione

Nota per il suoi formaggi deliziosi, per il suo zafferano dal colore vivo, per i suoi deliziosi salumi, l’Abruzzo è terra di sapori e di profumi, la tradizione qui sembra attecchire con grande tenacia.

Il pane in questi luoghi -ottimo quello a cinque cereali e di patate alla maniera di Avezzano- è rigorosamente fatto in casa.

E che dire delle bruschette con ventricina del Vastese e di piatti solo apparentemente così semplici come le polpette “cacio e ova”, di pane e uova, condite con sugo rosso. Note anche le paste tradizionali come i paccheri con zucca e zafferano di Navelli, le chitarre al sugo di castrato e pecorino e, per quanto concerne i secondi, eccellente l’agnello in umido accompagnato da carciofi e zafferano.
Tripudio di squisitezze di tale portata non potevano mancare all’Expo di Milano.
Tartufo: il diamante della cucina abruzzese

In Abruzzo, ogni zona rappresenta un vero e proprio tesoro in cui cercare e raccogliere tartufi: ogni luogo qui possiede caratteristiche talmente favorevoli alla crescita di alcune particolari specie di tartufi da meravigliare tutti, persino gli abitanti stessi.

In questa regione si contano più di 28 varietà differenti di tartufo.

Alimento delicato, pregiato, sarà il protagonista indiscusso dell’evento previsto per il 3 luglio all’Expo: il suo sapore dolce e così intenso deve essere noto a tutti, a tutti deve essere data la possibilità, almeno una volta nella vita, di provare questa prelibatezza.

L’evento si fa proprio portatore di questa necessità, far conoscere la propria gastronomia.

Perché se l’Abruzzo deve rinascere può farlo anche partendo da qui.

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