Una giornata a Expo – il giro del mondo in 145 padiglioni

Tempo di preparazione:

Finalmente, a quasi un mese dalla sua apertura, anche io sono riuscita a concedermi una giornata all’Expo 2015 libera di circolare tra i padiglioni.

La cosa che lascia esterrefatti, appena si arriva, è vedere la grandiosità dell’intera struttura. Expo 2015 è infatti una piccola città che, proprio come quelle che costruivano i Romani, si sviluppa intorno a due vie principali che si incrociano perpendicolarmente chiamate cardo e decumano.

Il decumano è la strada principale lunga un chilometro e mezzo sulla quale si affacciano i padiglioni di tutti i paesi del mondo, mentre il cardo, lungo 350 metri ospita tutti i padiglioni che rappresentano l’Italia. Cardo e decumano che si incrociano nella piazza centrale, simboleggiano infatti l’Italia che incontra il mondo.

I paesi che partecipano all’Expo 2015 sono 145, e circa una sessantina di nazioni hanno un padiglione dedicato, mentre i restanti padiglioni chiamati “cluster” prendono in considerazione un tema specifico legato all’alimentazione come ad esempio il padiglione totalmente dedicato al cacao e cioccolato.

Quando sono entrata ho avuto come l’impressione di trovarmi in una giungla proprio perché richiama le piantagioni delle aree tropicali in cui il cacao viene coltivato. L’atmosfera che si percepisce è accogliente come quella di una foresta dove la luce, penetrando attraverso gli alberi, si diffonde tra i padiglioni creando un suggestivo susseguirsi di colori.

Ce ne sono altri che si occupano di cibi molto diffusi come caffè, frutta e legumi, cereali e tuberi, riso
In quest’ultimo viene richiamata l’atmosfera della campagna, con i colori e i profumi provenienti dal mondo agreste ed è realizzato con la ricostruzione di  un paesaggio che ricorda una immensa risaia. Interessante la similitudine tra l’acqua nelle risaie che nasconde e al contempo svela e dà vita, e il cluster che  nasconde informazioni e curiosità che si svelano, mano a mano che il visitatore esplora il padiglione.

Il mio percorso tra i vari cluster è proseguito  con degustazioni deliziose come all’interno del cluster che si occupa del caffè, nel quale mi sono lasciata avvolgere da aromi, profumi e colori davvero coinvolgenti e gustosi.

All’ingresso si viene accolti dal Padiglione zero che offre un viaggio dentro la storia dell’alimentazione, pensate che si parte addirittura dalla preistoria con i graffiti raffigurati nelle caverne. E’ dedicato infatti a come l’uomo si è procurato il cibo dall’inizio dei tempi fino a oggi, e a come farà da qui in avanti.

E’ stata anche curiosa la visita al Future food district: padiglione in cui si prova a raccontare come mangeremo nel futuro. Nella suggestiva cornice dell’Open Air Theatre San Carlo ho concluso la mia splendida giornata partecipando al meraviglioso spettacolo Allavita! del Cirque du Soleil per Expo Milano 2015.

La sensazione stupefacente di questo evento mondiale, è poter essere partecipe e toccare con mano questo intreccio di colori, forme, sapori, cibi, usanze, tradizioni di Paesi differenti.  L’importanza dell’alimentazione, della sua eco sostenibilità e della salvaguardia del nostro pianeta sono i temi comuni  ad ogni padiglione.

La cosa più bella in assoluto che mi è piaciuta da impazzire è stato l’Albero della Vita con la sua musica, i suoi colori e l’atmosfera che riesce a creare.

Ovviamente non sono riuscita a visitare tutti i padiglioni in una sola giornata ma dato ciò che ho visto è stato davvero entusiasmante, mi riprometto di ritornarci al più presto.

 

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *