The Vegetarian Chance, il Festival Internazionale di cultura e cucina vegetariana

Domenica 7 giugno scorso, presso il Ristorante “Joia, alta cucina naturale” a Milano  nell’ ambito della seconda edizione di The Vegetarian Chance, il Festival Internazionale di cultura e cucina vegetariana, nato da un’idea di Pietro Leemann Gabriele Eschenazi,  si è svolto il concorso internazionale The Vegetarian Chance nato  per celebrare la cultura gastronomica vegetariana e per premiare i migliori chef del settore.

Il “Joia, alta cucina naturale“, sede del concorso,  è il  primo ristorante vegetariano europeo insignito di una stella Michelin ed è l’ unico ristorante stellato vegetariano della ristorazione italiana. Chef Patron del “Joia, alta cucina naturale”  lo chef Pietro Leeman, svizzero di nascita, ma cittadino del mondo.

Leeman, ha, infatti,  trascorso molti anni all’estero lavorando sia in Europa che in Oriente  per dedicarsi alla sua formazione. Al suo rientro in Italia  ha aperto il Joia,  il ristorante culla della sua nuova filosofia: rispettare meticolosamente i doni della natura.

Gabriele Eschenazi dopo avere svolto per molti anni la professione di giornalista ora si occupa di nuovi progetti editoriali e di comunicazione sul cibo e la sua cultura. Uno di questi nuovi progetti è   appunto “The Vegetarian Chance” nato con la collaborazione con  Pietro Leemann, che comunica da anni l’idea dell’alta cucina naturale.

Il Festival Internazionale di cultura e cucina si è svolto al Ristorante Un Posto a Milano e Cascina Cuccagna via Cuccagna 2/4, ang. via Muratori a  Milano . ed ha avuto come ospite d’onore  lo chef  Toshio Tanahashi maestro della cucina Shojin, praticata nei templi buddisti dal VII secolo e che prevede il solo uso di cereali e verdure.

Durante la mattinata mentre gli chef che partecipavano al concorso erano impegnati nella cucina del Joia a preparare i loro piatti, i rappresentanti della stampa presenti all’evento, e in attesa di vedere i loro capolavori,  hanno avuto modo di incontrare  lo chef  Toshio Tanahashi  che ha affascinato tutti con il suo pensiero e la filosofia della cucina Shohin, la cucina dei templi buddisti.

Durante la mattinata è stato presentato anche il libro “LA MERENDA È… UNA COSA SERIA!” una raccolta di gustosissime merende vegetariane e vegane scritte e dagli alunni  dell’ICS “G. Falcone e P. Borsellino”  di Castano Primo. A coordinare il gruppo di lavoro la prof.ssa Carmela Arecchia che ha coinvolto oltre ai ragazzi le loro famiglie sia  italiane che straniere, nella raccolta delle ricette. La prefazione è stata scritta dallo chef Pietro Leeman che lo consiglia a tutti, sia  per le ricette, che  per lo spirito che sta dietro a questa lodevole iniziativa.

A mezzogiorno la presentazione dei piatti  preparati dagli chef partecipanti al  concorso internazionale The Vegetarian Chance, che mette alla prova cuochi esperti nell’elaborazione di due ricette, una della tradizione del Paese di provenienza, anche rivisitata, l’altra una creazione a scelta tra antipasto e piatto principale.

La particolarità di queste ricette è quella che non devono contenere carne, pesce, uova, latticini e loro derivati (colla di pesce, caglio animale, brodi di carne, etc), aglio e cipolla.

I partecipanti al concorso, nell’ordine scritto sul programma,  sono stati:

  • Mauro Anzideo da Hong Kong con le tagliatelle di riso e semola con pomodoro e zucca amara e la cotoletta di melanzana, rostie di patate, mojto di pomodorini
  • Carla Aradelli da Piacenza con l’orto di Carla e la pizza di miglio con passata verde di pisello, menta, pomodoro e asparagi
  • Gianluca Casini dalla Germania con la pappa al pomodoro rivisitata e i profumi di agrumi in fiore nelle passeggiate di maggio
  • Gianfranco Ceccato dalla Svizzera con Quattro e Celevè,
  • Giuseppe Fusco da Novara con Pane al pane e al pane,  Panspermia;
  • Nadia Morandi da Milano, con l’Orto dopo l’acquazzone e Sulla via del riso
  • Francesco Paldera da Bari con cuscus pugliese con mandorla di Toritto varietà  Filippo Cea e pesto di zucchina, Strascinati con pesto di mandorle di Toritto varietà  Filippo Cea con cardoncelli e polvere di finocchietto
  • Anders Ramsay da Stoccolmacon Forest e Field.

La giuria, presieduta da Pietro Leemann era composta da chef stellati, un alimentarista, ambientalista, giornalisti enogastronomici. Il Vincitore? Sorpresa!!!  Per saperne di più visitate il sito The vegetarian chance

 

 

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