Quinoa, in Irpinia coltiviamo gluten-free

Farina di Quinoa ChiaraZoppei

L’ espansione della coltura della quinoa in tantissime aree di tutto il mondo ha molteplici aspetti positivi fra i quali l’aumento della disponibilità di alimenti che vanno incontro a intolleranze e allergie alimentari.L’attenzione verso l’introduzione nelle nostre tavole di ingredienti genuini, benefici per il nostro organismo e per la nostra salute, come si vede, negli ultimi anni sembra essersi particolarmente radicata nella nostra cultura.

Non è caso che siano pensati e tenuti, con una frequenza ed un’adesione che stupisce, convegni di ogni genere ed appuntamenti anche di forte spessore che vedono per protagonisti i prodotti  che la nostra dieta ha da poco saggiato, con risultati straordinari.

Introduzione della quinoa (Chenopodium quinoa willd) in Campania per la produzione di alimenti a valenza funzionale ed elevato valore nutrizionale” è questo il titolo del convegno finale del progetto QuinoaFelix dell’Isa-Cnr di Avellino, che si è tenuto qualche ora fa, 15 giugno alle ore 10, presso la Sala Convegni dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione ISA-CNR di Avellino.

L’ulteriore prova di quanto questo fenomeno si sia reso capillare, ed a ragione. 

Progetto QUINOAFELIX: origini e sviluppi

Il Progetto, partito grazie al sostegno finanziario del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Campania nel giugno 2012, ha visto coinvolti diversi organismi quali: il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise, l’Istituto di Scienza dell’Alimentazione del CNR di Avellino e l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del CNR di Ercolano i quali hanno saputo cooperare ed unire le loro forze  allo scopo di introdurre anche in Campania la quinoa.

Nel corso dell’incontro sono stati puntati i riflettori proprio sul modo in cui la quinoa sia riuscita a trovare accoglienza in Campania, nonché sui meccanismi di lavorazione della stessa e sulla ragione per la quale si renda imperativo  per i seguaci del gluten-free il consumo di questo cereale dai mille impieghi e dal valore nutrizionale che ha dello straordinario.

Quinoa: ma perché mangiarla?

Completamente priva di glutine, la quinoa rappresenta un alimento a dir poco perfetto per chi è interessato dal morbo celiaco: questa è la prima grande caratteristiche di cui gode questo cereale. Ma non solo anche le persone con intolleranza o allergia al nichel possono mangiare questo straordinario alimento

Dalla sua lavorazione è possibile ottenere farine non solo gradevoli al gusto ma anche dall’elevato valore nutrizionale: ricchissima di antiossidanti, di magnesio, di fosforo e di ferro essa è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, ipertensione ed aritmie.

Aspettative sottese all’incontro

Pienamente soddisfatte le aspettative legate all’incontro, che ha visto per protagonisti personaggi molto noti e di grande fama come Antonella Lavini alla quale è stato affidato il compito di presentare il progetto, Sergio Spiniello di Casale del Principato e Giuseppe Stiscia dell’Azienda Agricola omonima.

La giornata si è conclusa con un visita da parte del professore Riccardo D’Andria ed il gruppo di ricerca dell’ISAFoM presso in campi sperimentali della quinoa, visita questa che era da tempo stata pensata per illustrare il modo in cui può avere luogo l’adattamento del cereale e delle sue diverse varietà nell’ambiente mediterraneo.

Non ci resta dunque che apprezzare questi incontri ed iniziare a comprendere i meccanismi che orientano il nostro nuovo modo di fare cucina … sempre all’italiana.

 

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