Taralli, uno snack sfizioso

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  • Porzioni per
    5 persone
  • Tempo Totale
    40 Minuti
Taralli

Uno snack sfizioso dalle molteplici origini e provenienze regionali, quelli più consumati sono sicuramente i taralli di origine campana e pugliese.

Uno snack sfizioso dalle molteplici origini e provenienze regionali, quelli più consumati sono sicuramente i taralli di origine campana e pugliese ma li ho trovati anche in Molise e ne reclamano la paternità. Sono appena tornata da un bellissimo e interessante tour in questa straordinaria regione e ho trovato prodotti artigianali a noi poco conosciuti di cui vi parlero’ nei prossimi post (#molisecalling)

Dove derivi la parola tarallo non si sa con certezza, ma la tesi più accreditata sostiene che questo termine nasca dal greco “daratos” che vuol dire “sorta di pane”.Le prime notizie che abbiamo sulla sua diffusione risalgono alla fine del 700, a Napoli.

Pare proprio che i fornai utilizzassero i “ritagli” della pasta con la quale avevano appena preparato il pane, e avvolgendola su se stessa a forma di ciambellina, abbiano quindi dato vita a questi famosi spuntini.

Come vi ho già anticipato precedentemente, questo prodotto assume numerose varianti dettate dalla zona di produzione. Principalmente si tratta di un anello di pasta non lievitata, e cotto in forno, il cui impasto è composto a base di farinaacqua vinoolio sale.

I taralli napoletani sono un felice connubio tra il sapore piccante e deciso del pepe nero e il gusto più delicato e dolce della mandorla, introdotta invece all’inizio dell’800.Quelli pugliesi hanno una fondamentale differenza nell’ingrediente caratteristico, ovvero l’olio del Tavoliere.

Più piccoli nelle dimensioni, godono anche di un basso apporto calorico che rende questi alimenti  gustosi e leggeri, conferendogli negli ultimi anni, un ruolo da protagonisti negli aperitivi degli italiani.

Snack facile da preparare e dal sapore genuino e delizioso, il tarallo è un alimento molto esportato anche all’estero, che fa conoscere il suo gusto caratteristico ed unico ormai in tutto il mondo. Ampliando così una tradizione che oggi vanta il suo riconoscimento tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Sicuramente ingolositi da tale prelibatezza, non vi resta che seguire le mie indicazioni e invitare i vostri amici a gustare un aperitivo di qualità.

 

 

Ingredienti per 5 persone

Ingredienti

  • 250 gr farina 00
  • 90 gr sidro
  • 80 gr olio extravergine d'oliva
  • 5 gr sale fino

Procedimento

Preparazione

  1. Setacciate la farina e sulla spianatoia formate una fontana. Al centro versate il vino bianco secco, l'olio e il sale. Mescolate e aggiungete lentamente l'acqua fino a quando otterrete un impasto sodo e omogeneo. Formate una palla, copritela con la pellicola e lasciate riposare per 20 minuti circa.

    Nel frattempo mettete una pentola d’acqua a bollire e preriscaldate il forno a 160 gradi.

    Man mano che li lavorate staccate dei piccoli pezzi e fateli rotolare con le mani per ricavarne dei bastoncini da 8 cm cadauno, lasciando il composto che non lavorate coperto dalla pellicola.

    Dopo aver preparato tutti i bastoncini avvicinate le due estremità per dargli la tipica forma ad anello e sigillateli con una leggera pressione delle dita.

    Gettateli nell’acqua bollente e appena riemergono scolateli con una schiumarola. Adagiateli su di una teglia ricoperta da carta forno e infornate per circa 50 minuti.

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