Pitina – una delle maggiori fonti di sostentamento per gli abitanti della Val Tramontina

Mi sono imbattuta nella pitina in un viaggio fatto qualche anno fa Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un piatto molto buono, saporito e consistente che ogni tanto ci viene voglia di mangiare, ci fa ricordare di quella bella piccola vacanza nella Val Tramontina, una vallata vicino a Pordenone.

La sua origine è molto antica e nasce, come molto spesso accade per i nostri piatti tradizionali, dalla necessità di conservare il cibo senza rischiare di dover buttare via niente. Già dal 1800, si usava tritare finemente la carne di caprioli, camosci, pecore o capre che, per qualche ragione, dovevano essere abbattute.

All’epoca dover abbattere un’animale era una disgrazia ma grazie a questa preparazione, la carne non era sprecata e, anzi, poteva essere consumata e conservata a lungo. La pita si otteneva disossando l’animale e tritando minuziosamente la carne.

Al composto così ottenuto si aggiungeva pepe, sale e aglio. Si formavano, poi, delle polpette che si facevano passare nella farina di mais, così da ottenere una crosticina croccante intorno. Infine, le pitine si facevano affumicare sopra il focolare alimentato soprattutto con il profumatissimo pino mugo, molto utilizzato nelle zone alpine e pre-alpine.

Ecco, così si otteneva una delle maggiori fonti di sostentamento per gli abitanti della Val Tramontina su cui potevano fare affidamento per molti mesi.

Se andate nella provincia di Pordenone per assaggiare questa particolare polpetta potreste trovare numerose varianti; dipende, infatti, da dove esattamente vi trovate. Ogni provincia ha la propria pitina (che assume anche nomi leggermente diversi) ognuna di essa si differenzia per le dimensioni della polpetta, per la carne con la quale è preparata e per gli aromi e profumi utilizzati in fase di affumicatura.

Se, invece, prossimamente non avete in programma un viaggio in Friuli Venezia Giulia, non vi resta che cercare questo prodotto nei negozi di ricette regionali. Certo, non posso garantire che sarà identica all’originale ma ci andiamo il più vicino possibile.

Quella che ho trovato io mi hanno garantito essere senza glutine e lattosio….27

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