Farina di lino, buona in cucina ma anche contro i reumatismi

Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente, lì ci sarà una salute migliore” così afferma nientemeno che Gandhi. Scienza e medicina si dichiarano d’accordo, i semi di lino, infatti, contengono lignani, che hanno proprietà antiossidanti e anticancerogene, in più, contengono omega 3, acido fondamentale nella difesa del cuore e del sistema circolatorio.

La farina che si ricava dai semi di lino ha proprietà altrettanto importanti e benefiche. È ottenuta attraverso la macinazione dei semi della pianta di lino ed ha la consistenza di una polvere abbastanza grossolana, di solito di colore giallo bruno, piuttosto untuosa al tatto.

È priva di glutine, tuttavia va usata in combinazione con farine che generano glutine, come farro, kamut e frumento. Dal punto di vista nutrizionale, possiede un’alta quantità di proteine, calcio, fibre e sali minerali, soprattutto fosforo, rame, magnesio e manganese. Contiene inoltre vitamine B1, B2, che favoriscono il buon funzionamento del fegato e del sistema nervoso, molti enzimi e, così come i semi stessi, omega 3. Alcuni studi hanno dimostrato che può contribuire addirittura alla lotta contro il cancro al seno e alla prostata, nonché abbassare il livello di colesterolo nel sangue e favorire la salute dell’apparato digerente. In particolare svolge una funzione emolliente e protettiva delle mucose.

È un vero e proprio alimento nutraceutico, dato che è allo stesso tempo un cibo salutare e nutriente e un farmaco naturale. Infatti, dal punto di vista alimentare, si presta benissimo alla preparazione di prodotti da forno, sia salati, come pane, grissini, pasta fresca o secca, che dolci, come biscotti, torte e dolcetti vari.

Allo stesso tempo però gli impacchi di farina di lino sono un ottimo rimedio per la tosse secca di bronchi e per lenire i dolori provocati da reumatismi e slogature. Prepararli è molto semplice: vi basta riempire un pentolino con acqua abbondante e circa 50 g di farina di lino. Otterrete una poltiglia cremosa, simile a della polenta molle, che dovrete versare poi in una pezza di cotone e avvolgere più volte in una vecchia maglia di lana. Ponete poi questo “impacco” sulla zona interessata e, a mano a mano che la temperatura del composto scende, svolgete un pezzo della lana in modo da mantenere il calore costante. Vedrete che vi darà subito sollievo.

Insomma, che la adoperiate in cucina o a scopo medicinale, avere della farina di lino in casa vi tornerà sempre utile!

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