Farina di amaranto – un alleato per chi deve affrontare terapie che incidono pesantemente sull’organismo.

L’amaranto è un cereale che ha origini centro-americane dove viene coltivato da tempi antichi ed è soprattutto utilizzata nella cucina precolombiana e mesoamericana ma con la colonizzazione spagnola ha visto una drastica riduzione della produzione tanto che oggi costituisce un prodotto poco conosciuto nel resto del mondo.

Più che un cereale è il caso di definirlo un pseudo cereale in quanto non appartiene alla famiglia delle Graminaceae ma delle Amaranthaceae, un tipo di pianta fioriscente. Questa distinzione fa dell’Amaranto un prodotto alternativo anche sotto forma di farina rispetto a quelle ottenute dai cereali. E’ detta anche naturista perchè i semi sono ottenuti per coltivazione biologica.

Il processo di “molitura” è sovrapponibile a quello adottato per le farine dei cereali convenzionali. Non si hanno informazioni dettagliate per quel che concerne eventuali processi di abburattamento ma, in vari testi, si sovrappongono i valori nutrizionali della farina a quelli dei semi interi; ciò “dovrebbe” lasciar intendere che si tratta di un prodotto 100% integrale. L’assenza di glutine ne impedisce l’utilizzo per alimenti lievitati, è dunque necessario miscelarla con altri tipi di farina (es. frumento); tuttavia, risultando fortemente aromatica, la farina di amaranto è invece utile nella formulazione di biscotti, pane etiopico e pane indiano.

I valori nutrizionali di questa farina sono molto interessanti in quanto non essendo un cereale puro, fornisce la stessa energia dei cereali integrali più comuni. Per 100g di prodotto infatti, il valore energetico è di 321 Kcal, possiede un elevato contenuto di carboidrati, proteine e fibre. Eccellente l’apporto di fibre, calcio, ferro e grassi.

Poichè è poco sconosciuto, molti non sanno come cucinarlo e visto l’aumento di popolarità di questi ultimi anni, viene utilizzato sia come cereale che come verdura. Può essere servito al posto del riso o della pasta, a fine cottura ‘ per tutti risulta più gonfio perchè assorbe molta acqua, ma può essere anche tostato con il burro e aggiunto al riso o ad altri cereali.

Utilizzato come addensante è ottimo per le zuppe conferendo maggior sapore e consistenza

L’amaranto ha un sapore delicato che lo rende adatto a molte applicazioni, fra cui la preparazione di dolci poichè il sapore è molto simile a quello della noce tostata. E’ ottimo in tutte le preparazioni che richiedono una cottura al forno, soprattutto quando si deve evitare il glutine. Inoltre i prodotti da forno preparati con l’amaranto hanno un valore nutrizionale più alto, soprattutto per quanto riguarda le fibre e le proteine. Grazie al suo basso indice glicemico, aiuta le persone con problemi di glicemia a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

L’amaranto non contiene glutine e per questo rientra perfettamente nell’alimentazione “gluten-free” per il trattamento della celiachia e non contiene nichel e lattosio…. va bene un po’ per tutti

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