Ravioli con farina di grano saraceno fatti in casa: una bontà

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    4 persone
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    1 Ora 10 Minuti
ravioli con farina di grano saraceno

La farina di grano saraceno è ricca di sali minerali, fibre e vitamine

La farina di grano saraceno è ricca di sali minerali, fibre e vitamine. Il cereale da cui deriva (o pseudo cereale, secondo alcuni studiosi) è il grano saraceno, anche detto grano nero per via di alcuni episodi di contraffazione alimentare che avvenivano in passato.

Succedeva, infatti, che la farina di grano saraceno (più economica) venisse addizionata a quella del frumento per alleggerire i costi.

È una delle migliori farine per chi soffre d’intolleranza al glutine perché, oltre a esserne completamente priva, è così ricca di sostanze nutritive da non dover rimpiangere la farina di frumento.

Ha, infatti, un apporto energetico simile a quello delle farine ottenute da cereali tradizionali: contiene un alto livello di carboidrati e le sue proteine sono paragonabili a quelle presenti nella carne e nella soia.

Per questo si presta bene anche a essere consumata nelle diete vegetariane e vegane.

Tuttavia, fate attenzione, non adoperatela troppo a cuor leggero perché è anche un potente allergene: nei soggetti sensibilizzati, può causare anche reazioni acute come l’anafilassi, un’improvvisa reazione allergica, perciò, se sospettate una possibile allergia consumate il grano saraceno con cautela e rivolgetevi a un medico.

 In cucina è utilizzata per la preparazione della polenta saracena e dei famosi Pizzoccheri, per chi non li conoscesse, sono il capo saldo dalla cucina Valtellinese, un tipo di tagliatelle abbastanza spesse, composte per due terzi da farina saracena e per un terzo da quella di frumento, e, poi, rimanendo in Valtellina,  la farina di grano saraceno è utilizzata nelle Manfrigole, della Valtellina, appunto, crespelle a base di farina bianca e farina saracena, scaglie di bresaola e formaggio Casera.

Se, invece, ci spingiamo un po’ più lontano, diciamo pure dall’altra parte del mondo, troviamo la farina di grano saraceno nella preparazione della soba giapponese degli spaghettini composti interamente da farina saracena, spesso immersi in una salsa a base di soia, cipolline e uovo; in Russia, invece, si cucinano i bliny, delle crepes tradizionalmente servite con panna acida per accompagnare il caviale o il salmone.

Non finisce qui, la farina di grano saraceno può essere impiegata in moltissime preparazioni, ad esempio, spesso, la troviamo nei porridge, nei biscotti, nelle torte rustiche e nei sostituiti del pane non lievitati naturalmente.

Ovviamente, può essere mescolata anche ad altre farine naturalmente prive di glutine per ottenere pizza, focacce o qualsiasi altro prodotto lievitato.

Se siete curiosi del sapore, vi anticipo che questa eccezionale farina vi ricorderà molto il gusto del pane integrale, non male, vero? Perché, allora, non provarla?

Provate a fare questi Ravioli con farina di grano saraceno: una bontà

per la pasta vedi qui

 

Ingredienti per 4 persone

Per il ripieno

  • 4 carciofi
  • 120 gr parmigiano reggiano 36 mesi
  • 1 spicchio d'aglio
  • q.b. sale e pepe

Per il condimento

  • 50 gr burro chiarificato
  • 80 gr parmigiano reggiano 36 mesi o bitto grattuggiato

Procedimento

Preparazione

  1. Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne e dure.  Raschiate i gambi. Tagliate a pezzetti sia il cuore che i gambi e fate cuocere in un tegame con un po' d'olio, lo spicchio d'aglio, sale e pepe per circa 15 minuti.

    Spegnete e lasciate intepidire prima di tritarli finemente con il parmigiano reggiano. Aggiustate di sale. Il risultato deve essere un composto spesso ma non duro.

    Stendete la pasta e tagliate dei quadrati di circa 8 cm. Al centro formate una pallina di ripieno e richiudeteli come delle caramelli sigillando bene i bordi.

    Fate cuocere in abbondante acqua bollente salata per 4/5 minuti.

    Servite con burro fuso e parmigiano reggiano  a piacere

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