Straccetti d tacchino con fior di capperi

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  • Tempo Totale
    40 Minuti
  • Porzioni per
    4 persone
straccetti d tacchino con capperi ridotta

Oggi ho preparato un piatto semplicissimo ma che è piaciuto a tutti: Gli straccetti di tacchino con fior di capperi.

Oggi ho preparato un piatto semplicissimo ma che è piaciuto a tutti: Gli straccetti di tacchino con fior di capperi.

Ho preparato questo piatto con l’aiuto di Paolo che sta facendo la scuola alberghiera e adora stare in cucina. Non si puo’ arrivare a preparare piatti elaborati se non si hanno imparano le basi.

Imparare a cucinare è il metodo mi­gliore per imparare a mangiare, perché insegna un amore per i cibi che va ben oltre quello del comune buongustaio. Imparare a cucinare significa conoscere i piatti all’origine e non solo come risul­tato finale, quindi capire quali alimenti sono convenienti in rapporto alla propria età, al fisico, allo stato di salute, e quali invece è meglio scartare, malgrado le considerazioni contrarie della gola.

Imparare a cucinare non significa neces­sariamente lavorare in cucina due volte al giorno: se questo non è necessario perché c’è qualcun altro che se ne occupa, tanto meglio. Ogni routine è noiosa. Ma spendere qualche ora liberi alla settimana intorno ai fornelli, impe­gnati nella preparazione di un piatto che piace o che semplicemente si vuol pro­vare a rifare, è non solo distensivo, ma stimola tante facoltà latenti che la vita attuale non ci consente di sviluppare abbastanza. Per esempio, la creatività.

Cerco di insegnarli delle buone regole e di dare buoni consigli…….poi si vedrà!

  1. Evitate la successione di piatti simili, come per esempio due piatti manipolati come due torte (di formaggio e di crema), due fritture (pesce e crèpes):
  2. Se il pasto comprende un piatto non troppo digeribile, gli altri debbono essere tutti molto leggeri;
  3. Studiare la composizione del menu anche dal punto di vista del colore perché, per quanto incredibile possa sembrare, si mangia anche con gli occhi e, quindi, non accostare insalata bianca a carne bianca, formaggio bianco a riso e cosi via
  4. Limitare il numero dei piatti e non fare porzioni troppo abbondanti; man­giare molto non è «ben mangiare» e l’uomo e la donna di oggi, salvo nel caso che esercitino un lavoro manuale, hanno bisogno di un numero minore di calorie in rapporto al passato;
  5. Mangiare su una tavola apparecchiata accuratamente, cioè allegra; si trova oggi biancheria da tavola poco costosa e molto graziosa e in tavola si deve sfruttare tutto quello che mette di buonu­more. Esistono – perché no? – anche piacevolissimi modi di apparecchiare con la carta;
  6. Rispettare le ore dei pasti, perché il fisico ha i suoi ritmi: è un docile stru­mento a cui bisogna concedere quello che gli spetta a tempo debito;
  7. Mangiare lentamente, masticare bene, non inghiottire in fretta, non bere troppo, non parlare a bocca piena;
  8. A tavola, possibilmente, conversazioni leggere e niente discussioni; poiché la vita moderna molto spesso non consente che un solo pasto seduti cercare che almeno questo si svolga in un’atmosfera di completo relax;
  9. Dopo i pasti bisognerebbe poter fare un brevissimo riposo in posizione semi­allungata, senza dormire;

 

 

Procedimento

  1. Ingredienti

    6 fettine di fesa di tacchino
    1/2 bicchiere di  passata di pomodoro
    2 cucchiai di fior di capperi al naturale
    1 spicchio di aglio
    rosmarino - salvia - origano
    1 mestolo di brodo
    olio extravergine d'oliva
    farina di riso
    sale
  2. Preparazione:

    Tagliate a striscioline la fesa di tacchino e infarinateli. Lavate, asciugate e tritate le erbe aromatiche. In una padella fate rosolare con un filo d'olio l'aglio, il rosmarino, la salvia e l'origano.
     
    Unite gli straccetti e lasciate rosolare, poi bagnate il tutto con il brodo. Aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere per qualche minuto. Quasi alla fine della cottura unite  i capperi e aggiustate di sale.

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