Polenta taragna, tipica ricetta valtellinese

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  • Tempo di Preparazione
    15 Minuti
  • Tempo di Cottura
    50 Minuti
  • Tempo Totale
    1 Ora 5 Minuti
  • Porzioni per
    4 persone
polenta taragna

La polenta taragna è un piatto molto nutriente e quasi quasi potrebbe essere considerato unico. E’ tradizione servirla accompagnata da salame, salsicce o mortadella di fegato.

Per la gioia di mio figlio ho preparato la polenta taragna, e non potendona mangiarne molto devo trovare il modo per conservarla e capire quale sia il metodo migliore. Abbiamo coperto la ciotola con della pellicola trasparente, ma avremmo potuto coprirla anche con della carta per alimenti. Ne esistono ormai di vario genere destinate a conservare e proteggere gli alimenti, ma anche a cuocerli.

Ci sono quelle in alluminio, quelle assorbenti da forno o per fritture oppure le pellicole trasparenti. Sono soltanto da scegliere in base all’uso che ne dobbiamo fare. I rotoli in carta di alluminio sono senz’altro quelli più diffusi perché molto pratici per avvolgere alimenti da conservare in frigorifero proteggendoli dagli agenti esterni e conservandone i profumi originari e da chi è intollerante al nichel è meglio che non vengano usati.

Anche se minimo, esiste, però, un rischio: quello che alcune particelle del metallo di cui è fatta la carta possano migrare sugli alimenti soprattutto se essi sono stati conservati sotto sale, sott’aceto o con limone.

Oggi, però, esistono in commercio delle carte con un doppio strato: sotto quello d’alluminio, infatti, ce n’è un altro più interno, bianco, che è antiaderente e crea una barriera contro l’acidità di questi alimenti. Anche se la sua destinazione d’origine è quella della cottura, la carta da forno può essere utilizzata anche per conservare gli alimenti: la carne, per esempio, messa a riposo in questo tipo di carta in frigorifero, non assumerà il colore scuro e non emetterà liquidi perché la carta da forno è porosa.

Da usarsi con attenzione sono le pellicole trasparenti a base di Pvc. Secondo alcune ricerche queste pellicole utilizzate per avvolgere gli alimenti possono cedere, soprattutto a contatto con i cibi grassi, una quantità eccessiva di plastificanti dannosi per la salute. I plastificanti usati nel Pvc sono sostanze classificate tra quelle in cui si rileva una bassa tossicità acuta a breve termine e qualche evidenza a livello epatico nel lungo periodo.

E poi c’è la carta da forno: viene principalmente utilizzata per rivestire le teglie del forno, ottenendo cosi’ il vantaggio di non doverle piu’ imburrare ed infarinare per evitare che i cibi vi si possano attaccare in cottura; in questo modo, si ottiene anche un discreto risparmio di calorie ed una facilita’ estrema di pulizia della teglia stessa che, una volta eliminata la carta, rimane praticamente pulita; per facilitare la stesura e la perfetta adesione alla teglia, la carta da forno puo’ essere prima bagnata sotto l’acqua fredda e poi strizzata.

Anche la carta da forno puo’ essere impiegata per conservare gli alimenti e, rispetto all’alluminio, non provoca il rischio di contaminazioni causate da cibi acidi o salati; la sua porosita’ la rende, ad esempio, particolarmente adatta alla conservazione della carne in frigorifero, evitandone l’annerimento e l’emissione di liquidi. E’ indicata anche per la cottura dei cibi al cartoccio: rispetto all’alluminio, e’ piu’ resistente ma meno modellabile;

Sono mesi che, uso questa carta forno per tutto, congelare, scongelare, cuocere e conservare. và nel microonde, nel forno e nel frigo. Non mi da reazioni e problemi e sono sicura che non c’è il nichel………………..

Mi sono convinta che l’alluminio faccia male a tutti indipendentemente se hanno o meno allergie o intolleranze!!

La polenta taragna è un piatto molto nutriente e quasi quasi potrebbe essere considerato unico. E’ tradizione servirla accompagnata da salame, salsicce o mortadella di fegato.  Ho mangiato anche io questa fantastica polenta con dei chiodini al prezzemolo. Meno male che esiste la dieta a rotazione!!!

Ingredienti per 4 persone

Ingredienti

  • 500 gr grano saraceno
  • 200 gr burro chiarificato a pezzetti
  • 200 gr di bitto o casera
  • 2 lt di acqua
  • q.b. sale

Procedimento

Preparazione

  1. Preparate la polenta secondo la ricetta base, ma usando la farina di grano saraceno. A metà cottura togliete un momento la polenta dal fuoco e incorporate il burro a pezzetti, sempre rigirando con il bastone. Rimettete sul fuoco e continuate la cottura, sempre mesco­lando.

    Dieci minuti prima del termine della cottura aggiungete il formaggio tagliato a fette. Fatelo sciogliere, ma non incorporatelo completa­mente alla polenta e lasciatene parte in vista. Versate la polenta sul tagliere e servitela ben calda

    Questa classica specialità valtellinese, secon­do la tradizione viene preparata con il grano scuro saraceno.

    A volte, il grano saraceno viene mescolato in parti uguali con farina di mais: l'impasto ri­sulta più gradevole (il grano saraceno è un po' amaro). La polenta taragna richiede molta pazienza, perché più si prolunga la cottura e migliore è il risultato.

    Per la riuscita di questo piatto sostanzioso occorrono burro e formaggio di prima qualità; la ricetta originale prevede un quantitativo maggiore di burro e formaggio, ma il risultato sarà ottimo anche con le dosi che abbiamo indicato.

    La taragna può anche essere arricchita, vo­lendo, con l'aggiunta di salsiccia fresca del tipo lugenega.

Il suo nome deriva dal “tarai” o “tarel”, ossia il bastone di legno che si usa per mescolarla

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