Trofie al pesto e ricotta

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  • Tempo Totale
    45 Minuti
  • Tempo di Cottura
    30 Minuti
  • Tempo di Preparazione
    15 Minuti
  • Porzioni per
    4 persone
trofie al pesto e ricotta

Le trofie sono un piatto tipico genovese e potete sostituirle con qualsiasi altro formato!

Una cucina sana non è tatto solo di prodotti freschi e nutrienti, come in questo contorno, ma anche il metodo di cottura ha la sua importanza e cerco di riassumere i principali metodi di cottura e alcuni di loro costituiscono il punto di partenza per una dieta sana.

BOLLITURA: Il calore distrugge una porte delle sostanze nutritive dei cibi. Una lunga cottura può quindi distruggere o disciogliere nell’acqua, che spesso buttiamo via, le vitamine, soprattutto B e C. e i sali minerali: più lo cottura di un cibo è lunga, più sostanze nutritive si perdono. Per evitare lo perdita di vitamine e sali minerali vi diamo alcuni semplici consigli:

• riducete lo quantità di acqua utilizzata:

• tagliate le verdure a piccoli pezzi subito prima di cuocerle:

• lavatele senza tenerle a mollo nell’acqua:

• non aggiungete mai all’acqua di cottura il bicarbonato di soda: • non cuocete le verdure troppo a lungo.

Non buttate via l’acqua di cottura, che è un brodo vegetale e una riserva di vitamine e sali minerali che potrete aggiungere ai risotti, alle minestre e alle salse.

COTTURA A VAPORE: Nella cottura a vapore le verdure perdono meno sostanze nutritive che nella bollitura.

Mettete le verdure nell’apposita griglia sopra lo pentola d’acqua che bolle e coprite con un coperchio che chiuda bene: i tempi di cottura sono un po’ più lunghi della semplice bollitura e molto più lunghi della cottura a pressione.

COTTURA IN PENTOLA A PRESSIONE: La cottura in pentola a pressione è molto più rapida delle due che abbiamo appena visto e provoca una minore perdita delle sostanze nutritive. È però molto importante controllare con cura i tempi. in quanto anche 30 secondi di troppo possono togliere alle verdure tutte le loro proprietà: esistono pentole a pressione con un timer e lo valvola di svuota mento automatica che riducono decisamente il rischio di cuocere troppo gli alimenti.

BRASATO, STUFATO E UMIDO: Sono tre metodi di cottura piuttosto sani. soprattutto se si usano carni magre. Il cibo viene cotto in un liquido, quindi non si asciuga troppo, e le sostanze che perde rimangono nel sugo e vengono quindi consumate insieme alla carne.

L’unico inconveniente è lo rosolatura iniziale fatta nel grasso, ma per fortuna lo maggior parte delle ricette riescono bene anche se lo carne non viene rosolata ma solo messa direttamente in pentola con il liquido. Se è proprio necessario rosolarla un po’, usate poco condimento in una pentola con il fondo pesante o antiaderente.

GRIGLIATURA: È meglio grigliare che friggere perché si usa meno olio. Quasi tutte le Carni grasse si asciugano sulla griglia; per evitare che si secchino troppo, potete farle marinare prima per un po’ con ingredienti a basso contenuto di grassi come yogurt e il succo di limone, aromatizzato con salvia, rosmarino e alloro

FRITTURA: La frittura comporta sempre un’aggiunta di grasso al cibo che viene cotto, fanno però eccezione le carni particolarmente grasse, come quella tritata, e le salsicce che, al contrario, ungono lo pentola. La quantità di grasso necessario per friggere dipende dal tipo di frittura.

La frittura all’onda di solito aggiunge molto unto al cibo: questo inconveniente può essere minimizzato se si immerge il cibo nell’olio solo quando quest’ultimo è caldissimo (il calore infatti sigilla lo superficie del cibo evitando così che assorba troppo grasso!) e se lo si appoggia poi su carta assorbente da cucina dopo averlo scolato per bene.

La frittura in poco olio, se non si fa attenzione, ha gli stessi risultati di quella all’onda. Riducete al minimo l’olio riscaldando lo pentola e ungendolo prima di cominciare lo cottura: utilizzate poi. misurandolo, non più di un cucchiaio da tavola da 15 ml di olio.

La frittura cinese fatta mescolando in continuazione è molto rapida ed è un insieme di frittura e cottura a vapore. Utilizzate una pentola per friggere grande o meglio un ‘wok’ cinese (una padella in ferro a forma di bacile) ideale per questo tipo di cottura: riscaldate poco olio e aggiungete i pezzi di cibo appena tagliati. rimescolate rapidamente finché sono cotti.

ARROSTO: Può essere un metodo di cottura particolarmente sano in quanto non richiede aggiunta di grassi: durante la cottura infatti il grasso viene ceduto dal cibo. Se lo carne viene appoggiata su una griglia per arrosti. tutto l’unto cadrà nella pentola sottostante. Invece di rigirare lo carne nell’unto, usate una pentola coperta o un sacchetto per arrosti che non lasciano evaporare l’acqua contenuta nella carne e lo mantengono quindi umida.

COTTURA A MICROONDE:  Dai risultati delle ricerche finora condotte, sembra che lo cottura nel forno a microonde sia certamente sana: lo riduzione del tempo di cottura permette di conservare meglio le vitamine e i sali minerali. sia alla prima cottura che in caso di riscaldamento successivo.

Ad ogni piatto scegliete la cottura più idonea…per queste trofie al pesto non ho avuto difficoltà a capire quale era il giusto tipo di cottura…..

 

Procedimento

  1. Ingredienti per 4 persone:

    - 250 gr. di trofie senza glutine
    - 3 zucchine
    - 100 gr, di ricotta senza lattosio
    - 30 gr. di pecorino stagionato Dop
    - 50 gr. di parmigiano stagionato 48 mesi
    - un mazzetto di basilico
    - qualche fogliolina di menta
    - 20 gr. di pinoli
    - uno spicchio d’aglio
    - olio extravergine d’oliva
    - sale
    - pepe
  2. Preparazione:

    Frullate nel mixer il basilico e la menta lavati e asciugati delicatamente,  i pinoli, mezzo spicchio d’aglio, il pecorino e il parmigiano grattugiati, sale, pepe e con olio sufficiente a ottenere un pesto della giusta consistenza. Quando il pesto è pronto incorporate la ricotta, regolate di sale e pepe, e mettete il pesto in frigorifero a riposare.

    Pulite, lavate e affettate a rondelle fini le zucchine.  In una padella con l’olio fate rosolare l’aglio rimasto con le zucchine, aggiungete sale e pepe, abbassate la fiamma e cuocetele per circa 7-8 minuti.

    In una pentola con abbondante acqua bollente salata cuocete le trofie,  scolatele ancora al dente e versatele nella padella con le zucchine.

    Diluite il pesto con qualche cucchiaiata  di acqua di cottura della pasta e condite le trofie con le zucchine.

    Ungete una teglia, versatevi  le trofie con le zucchine e passatele in forno già caldo a 220° per qualche minuto.

    Servite la pasta fumante.

Sul mercato di trofie senza glutine oramai c’è ne sono varie marche ma quella che secondo il mio parere ha le trofie più buone è Farabella

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2 commenti a “Trofie al pesto e ricotta

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