Sport e nutrizione e “Paleodieta”, se n’è parlato a “la salute vien mangiando”

E la Paleodieta cos’è? Me lo sono chiesta anch’io la prima volta che l’ho sentita nominare, il personal trainer Albertini, l’ha spiegata così:

la Paleodieta è un movimento che si è sviluppato qualche anno fa in America e che ora si sta diffondendo anche in Europa. Più che una dieta è uno stile di vita che, in poche parole, elimina tutti gli alimenti introdotti dall’avvento dell’agricoltura in poi. Alimenti non disponibili nel Paleolitico e per questo, estranei al genoma umano.

Secondo questo pensiero, gli alimenti consentiti sono carne, pesce, frutta, verdura e tutti i grassi vegetali come frutta secca e olio. Bisogna però fare attenzione a consumare cibi autoctoni del territorio nel quale si nasce, gli europei, ad esempio, devono fare a meno, di tutto il cibo introdotto dalla scoperta dell’America.

Un rapporto stretto quello tra sport e nutrizione. Due elementi correlati tra di loro, connessi reciprocamente, come evidenziato dai due ospiti che hanno animato la scorsa puntata de “la salute vien mangiando”: Daniele Albertini, personal trainer e Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista di IMBIO.

Nello sport, a tutti i livelli, da un’attività fisica intensa a una semplice, l’alimentazione è fondamentale e non va sottovalutata. Se è importante in questi casi, nel mondo dello sport atletico, dove ci si prepara alle gare, l’alimentazione è, invece, il punto cardine insieme all’allenamento. “Con la corretta alimentazione si raggiungono meglio gli obiettivi atletici” – come afferma Daniele Albertini.

In quest’ottica le intolleranze alimentari influiscono negativamente sulle prestazioni atletiche. Il dottor Sorrentino ci spiega che un’intolleranza alimentare nell’atleta, aumentando il rischio d’infiammazione, può portare a una riduzione dei risultati nella pratica sportiva e un aumento degli infortuni.

Ecco perché, per migliorare le performance sportive è consigliato fare un test sulle intolleranze, come il test ALCAT, attraverso il quale si può scoprire quali alimenti creano difficoltà. Individuati i cibi problematici, si passa alla definizione di una dieta volta alla diminuzione dell’infiammazione globale nell’organismo.

Miglioramenti velocissimi delle patologie e delle prestazioni atletiche sono alcuni dei vantaggi riscontrati da chi segue la Paleodieta.

Ci sono diversi studi e teorie da approfondire e il dibattito sarebbe davvero lungo. Una raccomandazione è d’obbligo, però, come anche precisato da Albertini, lui stesso sostenitore della Paleodieta: è necessario iniziare questo stile di vita seguiti da uno o più esperti.

Il dottor Sorrentino aggiunge che non esiste una dieta giusta per tutti ma che bisogna capire e ascoltare il nostro corpo.

Tanti spunti da approfondire, quindi, per chiunque pratichi attività sportiva regolarmente.

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