I radicali liberi, cosa sono e come si combattono con l’alimentazione

Nella scorsa puntata de “la salute vien mangiando” abbiamo parlato di radicali liberi con la Dr.ssa Mariateresa Caselli, specialista di biochimica clinica, nutrizionista ed esperta d’intolleranze alimentari, naturopatia, iridologia e stress ossidativo che collabora con IMBIO

Per iniziare la dottoressa spiega ai telespettatori cosa sono i radicali liberi. La definizione, coinvolgendo argomenti scientifici legati alla biochimica, non è semplicissima, la dottoressa la rende più piacevole spiegando come i radicali liberi siano atomi o gruppi di atomi con elettroni spaiati che cercano la stabilità legandosi agli elettroni delle cellule vicine o ad altri radicali.

Una volta che si formano questi radicali inizia una reazione a catena, come un domino, perché la molecola che perde l’elettrone, dovrà cercare di legarsi con un altro elettrone e così via. Il pericolo maggiore deriva dai gravi danni che possono fare quando reagiscono con importanti componenti cellulari come il DNA, o la membrana cellulare. Le cellule in questo caso possono funzionare male o morire.

Per evitare i danni dei radicali liberi, l’organismo ha un sistema di difesa: gli antiossidanti. Gli antiossidanti sono molecole che interagiscono con i radicali liberi terminando la reazione a catena prima che le molecole vitali siano danneggiate. In questo modo, il nostro corpo è in grado di bilanciare la produzione di radicali liberi.

Non è sempre così, però. Ci sono situazioni in cui c’è uno squilibrio, in questi casi si parla di stress ossidativo e di danno ossidativo.

Per prevenirlo, abbiamo uno strumento fondamentale: l’alimentazione. La produzione di antiossidanti è sia endogena sia esogena. Nel primo caso, è il nostro corpo che produce gli antiossidanti, nel secondo caso, invece, siamo a noi a introdurli attraverso l’alimentazione e, se questa non bastasse, con integratori.

È importante, quindi, seguire una dieta variegata e bilanciata che preveda i classici macronutrienti e moltissimi micronutrienti, soprattutto vitamina E, beta-carotene, e vitamina C . Inoltre, è bene introdurre con il cibo nutrienti fondamentali come zinco, ferro e magnesio necessari alla produzione degli antiossidanti.

Gli integratori sono consigliati solo in caso di un’alimentazione non bilanciata. Ad esempio in una dieta vegana dove probabilmente c’è carenza di ferro e di calcio. Oppure, nei soggetti che praticano attività fisica molto intensa, in questi casi, infatti, la produzione di radicali liberi aumenta. Al contrario, se si pratica sport in modo moderato, si aiuta l’organismo a combattere i radicali liberi.

Uno strumento molto utile per prevenire i danni ossidativi è il d-ROMs TEST, che tramite un semplice prelievo, permette di sapere qual è la concentrazione di radicali liberi nel sangue e di conseguenza, adottare misure adeguate.

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