La ricetta di Carlo Molon dedicata a “la salute vien mangiando” (e ai bambini)

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading...Loading...
  • Tempo Totale
    40 Minuti
  • Porzioni per
    4 persone
NEW

il piatto che ha studiato apposta per i telespettatori de “la salute vien mangiando”, piace anche ai grandi, e come che piace!

L’ha promesso chef Carlo Molon, il suo timballo di boulgur e quinoa con verdurine e sarde lo mangiano anche i bambini. E se lo dice lui io ci credo, visto che, oltre a essere sous chef del ristorante il Canneto allo Sheraton Malpensa, è noto anche come lo “chef dei bambini”.

Si nota quanto ci tiene a coinvolgerli in cucina dalla profusione di colori che utilizza. La cucina Poggenpohl non è mai stata così colorata. Una tavolozza di colori che usa per attirare l’attenzione dei bambini, prima di tutto i suoi, con i quali cucina e gioca spesso in cucina.

Ma il piatto che ha studiato apposta per i telespettatori de “la salute vien mangiando”, piace anche ai grandi, e come che piace!

Non potrebbe essere diversamente, visto lo chef che lo prepara e l’impiattamento, Carlo ha superato se stesso creando una vera opera d’arte. D’altronde, non mi stupisce, è sempre in grado di creare piatti eccezionali e bellissimi ogni volta che lo incontro.

Torniamo alla ricetta. Mi stupisce l’accostamento di un ingrediente comune, come le sarde, un pesce povero, con un elemento, invece, particolare e poco utilizzato in Italia, il boulgur. Un tipo di grano (spezzato) più comunemente usato in Medio Oriente. Diciamo che, in generale, si usa come il cuscus, anche se, sono due prodotti con molte differenze, in primo luogo, l’origine, il cuscus proviene dall’Africa, il boulgur dalla Turchia.

L’uso d’ingredienti etnici, di sapori particolari provenienti da varie parti del mondo, è una caratteristica della cucina di chef Carlo Molon, che ha avuto la possibilità di visitare e lavorare in svariati luoghi in tutto il mondo.

Altra caratteristica che mi piace tanto dei piatti di Carlo, è la leggerezza. La sua è una cucina estremamente salutare. Non gli piace usare tanto olio, anche in questa ricetta ne usa pochissimo, e neanche il sale che utilizza con parsimonia, privilegiando altre spezie come il curry e il cumino.

Chiacchierando il piatto prende forma sotto i mie occhi e non me ne rendo neanche conto che è già finita l’ultima puntata di questa bellissima avventura. La malinconia è quella di chi conclude un bel viaggio ma la voglia di continuare con altri progetti per divulgare in ogni modo possibile il concetto che la salute, davvero, viene mangiano, è ancora tanta.

Perciò, leggete quest’ultima ricetta e continuate a seguirmi, chissà cosa ci aspetta!

Procedimento

  1. 250 g boulgur e quinoa
    1 carota
    1 zucchina
    1 peperone giallo
    1 peperone rosso
    1 cipolla
    12 sarde
    Sale
    Pepe
    Olio evo
    Aceto
    Zucchero
    Limone
    Arancia
  2. Cuocere il boulgur e la quinoa in abbondante acqua salata per 10 minuti.
    Spadellare tutte le verdure (tranne la cipolla) precedentemente tagliate a quadretti con un filo d'olio, salare e pepare.
    Tagliare la cipolla a falde grosse e cuocere in pentola con 3 cucchiai di acqua, 3 di aceto e 1 di zucchero.
    Unire le verdure al boulgur e alla quinoa scolati, aggiustare di sale e olio se necessario.
    Pulire le sarde e scottarle in padella, adagiarle su un letto di fettine di limone, salare leggermente e coprire con fettine di arancia.
    Lasciare riposare le sarde un'ora e impiattare come da foto.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *