Foodcoaching: passione condivisa per la sana alimentazione.

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Riparte il progetto che, attraverso i racconti di vita vissuta di un gruppo di mamme, papà e nonne vuole informare, sensibilizzare e promuovere corretti stili di vita. All’insegna del mangiare bene, equilibrato, con gusto.

Dal 16 febbraio è on air il nuovo sito https://foodcoaching.nestle.it: una piattaforma dove 5 blogger, da veri “allenatori alimentari” (Food Coach) condividono la loro esperienza personale e le relazioni per diffondere la filosofia del Food Coaching, ossia il prendersi cura di se stessi e delle persone intorno a noi, allenandoci ai principi di una sana alimentazione e del restare in forma, nella quotidianità affannosa di tutti.

Nato nel 2012 grazie al supporto di Nestlé, il progetto FoodCoaching vuole così favorire l’informazione sull’importanza di una alimentazione equilibrata e di un corretto stile di vita e – attraverso il contributo di un gruppo di mamme, papà, nonne quotidianamente impegnati nel condividere le buone abitudini – dimostrare che c’è sempre tempo per iniziare a mangiare bene, che equilibrio non significa rinunciare al gusto e alla buona tavola, che ci si può sempre allenare alle corrette abitudini, sia da bambini sia da adulti.

Ogni sera è una lotta far mangiare le verdure o i legumi ai figli? Tra l’ascensore e le scale non c’è lotta (vince sempre l’ascensore)? La colazione è un caffè al volo prima di scappare in ufficio? La cena è monotona… che noia sempre gli stessi piatti?!?! Sul sito, i Food Coach condivideranno trucchi, ricette e aneddoti da veri “trainer del cibo”. Solo esperienze concrete, dentro e fuori le mura di casa, perché i Food Coach non sono dottori o specialisti, ma semplicemente appassionati della buona tavola che per piacere o necessità vestono il ruolo di “allenatori alimentari” della propria famiglia, dei propri figli, nipoti, amici o colleghi.

Chi vorrà mettersi alla prova o iniziare gli “allenamenti” dalla base, potrà usufruire dei contenuti del sito – training e video con contributi formativi, testi di approfondimento sugli alimenti, consigli per uno stile di vita sano ed equilibrato – o interagire direttamente con i Food Coach. La piattaforma verrà anche arricchita dai racconti di una travel blogger, Federica Piersimoni, che attraverso la condivisione delle sue esperienze di viaggio, in Italia e all’estero, potrà aprire una finestra sulle tradizioni alimentari nelle varie culture e nelle diverse tradizioni locali, indagando il loro impatto sugli stili di vita, e dalle ricette di Tiziana, Colombo, alias Nonnapaperina, che proporrà piatti dedicati a chi ha intolleranze alimentari.

Per me, essere un bravo Food Coach non è sapere cucinare come uno chef a cinque stelle, ma ascoltare e capire quali sono le esigenze dei propri famigliari, a partire dal momento della tavola, ma non solo. Il cibo si lega alle emozioni ed ogni giorno accade qualcosa di nuovo che bisogna accogliere e comprendere” – commenta Michele, scrittore che con ben 4 figli, di età diverse, che si deve orientare ogni giorno tra molteplici esigenze, ritmi e tempi. Allenare a stare bene non spetta infatti solo alla donna o alla mamma, anche se, commenta Manuela – mamma, giornalista e blogger “tutte le donne nascono Food Coach perché riescono a destreggiarsi abilmente in ogni aspetto della vita quotidiana”. E per quanto riguarda i più giovani, mangiare bene, come il gioco, deve essere un’esperienza comune e condivisa. Ne è convinta Serena – mamma con un DNA creativo, un’esperienza di grafica pubblicitaria, che riesce a trasformare un piatto di verdure in piatti originali e artistici per i suoi figli: “Tutto può essere insegnato, ma deve passare dal divertimento: gioca con i tuoi bimbi in cucina e divertiti con loro. E’ il primo passo per farli star bene”.

Michele, Manuela, Serena, Tiziana e Federica sono solo i primi paladini della filosofia del Food Coaching, che punta a moltiplicare i suoi sostenitori proprio attraverso il confronto e la condivisione promossa dal sito. Tutti potranno candidarsi per essere Food Coach, inviare le proprie esperienze, raccontare il proprio “fattore Food Coach”, con il solo obiettivo di contribuire a diffondere la passione condivisa per la buona tavola.

 

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