Flan di cardi con fonduta di parmigiano reggiano

Tempo di preparazione:

Mi devo sempre inventare ricette e modo di cucinare le verdure a mia figlia… Vuole prepararsi per un fratellino da dare a Erika ma secondo me non ha un’alimentazione corretta. E’ intollerante ad un sacco di alimenti e non fa molta attenzione!!!

Ci sono dei principi nutritivi che per un mo­tivo o per l’altro risultano preziosi ed indi­spensabili sia alla madre sia al nascituro. In­fatti, la raccomandazione di consumare molti alimenti vegetali freschi è appunto motivata dalla necessità di garantire alla gestante quel­la perfetta forma di salute e di nutrimento che il suo particolare stato richiede e che è spesso condizionato da un apporto completo ed ab­bondante dei così detti elementi bio-regola­tori: vitamine e sali minerali.

Una dieta ricca di vegetali, infatti, oltre a contenere questi elementi in abbondanza, risponde anche al compito di disintossicare l’organismo e di fa­vorire le funzioni intestinali, spesso compro­messe ed ostacolate dalla gravidanza. Per quanto riguarda eventuali controindicazioni, prescindendo da quanto è stato finora detto, si può affermare che riguardano solo alcuni ali­menti, il cui consumo del resto deve essere oculato e regolato anche in condizioni norma­li: alcoolici ad alta concentrazione, sostanze eccitanti tipo caffeina, alimenti indigesti e tos­sici (carni conservate o insaccate, pietanze troppo condite, droghe, ecc.).

Importante è invece la limitazione, nor­malmente consigliata e a volte imposta, di clo­ruro di sodio, ossia del comune sale da cucina. Questo minerale, oltre a favorire uno stato di eccitabilità e di ipertensione, provoca la for­mazione di edemi spesso interessanti l’appa­rato genitale e quindi tali da complicare e al­lungare il processo normale del parto. Per lo stesso motivo si consiglia altresì di limitare i liquidi, di qualsiasi genere, specie nell’ultimo periodo di gravidanza.

Ingredienti per 8 persone

  • 1 grosso cardo gobbo
  • 2 spicchi di aglio
  • il succo di 1 limone
  • 2 uova
  • 30 g farina di riso
  • 40 g burro chiarificato
  • 6 mestoli di brodo vegetale
  • 4 filetti di acciuga sott’olio
  • 1 bicchiere di latte di riso
  • olio extravergine di oliva

Per la fonduta

  • 80 g di parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato
  • qualche cucchiaio di latte delattosato
  • olio extravergine d’oliva

Preparazione

Lavate e pulite i cardi, togliendo il grosso della parte filamentosa; poi tagliateli a pezzi e lessateli in acqua acidulata col succo di limone per 25-30 minuti.

Scolateli con cura e passateli in padella con un filo di olio e gli spicchi di aglio. Aggiungete i filetti d’acciuga e lasciate insaporire; aggiungete il bicchiere di latte di soja e stufateli ancora a fuoco moderato sino a quando il liquido non si sarà consumato.

Fate sciogliere il burro in un pentolino, aggiungete la farina di riso e, una volta che il composto sarà dorato, versate, tutto in una volta, il brodo vegetale. Mescolate energicamente per sciogliere gli eventuali grumi e cuocete fino ad ottenere una salsa piuttosto densa.

Aggiungete la salsa ai cardi, quindi frullate il tutto con un mixer ad immersione; incorporate le uova, amalgamate il tutto con cura e versate il composto in 8 singoli stampini, precedentemente leggermente imburrati.

Cuocete in forno caldo a 180° per circa 25 minuti.

Nel frattempo preparate la fonduta ponendo il formaggio con il latte in un pentolino sul fuoco a fiamma dolce; mescolate sino a completo scioglimento del formaggio e lasciate leggermente intiepidire ed addensare.

Sformate i flan intiepiditi, velate con la fonduta e cospargete con i gherigli di noce tritati grossolanamente.

 

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