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Chiodini sott’olio e hai il contorno pronto tutto l’anno!

Chiodini sott'olio
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Chiodini sott’olio per un contorno pronto tutto l’anno. Mio zio Bruno dalla Svizzera ci ha portato una cesta di Chiodini o Pioppini e un po li ho cucinati con il prezzemolo, un po’ li avevo fatti con la pasta  un po li ho messi sott’olio. Chiodini sott’olio: la conserva delicata e sfiziosa che non può mancare in casa

La creatività in cucina che conquista ogni palato: i Chiodini sott’olio

I Chiodini sott’olio sono senza dubbio tra le conserve pronte da avere sempre a disposizione per tutto l’anno che non possono mancare nelle nostre dispense. Questi simpatici funghetti, anche noti come chiodini, sono estremamente versatili, complici anche le loro dimensioni che consentono, a chi li utilizza, di impiegarli con estrema facilità in ogni piatto.

Prima di accingervi alla preparazione di questa ricetta il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di impiegare funghi venduti nei market, a meno che non siate perfetti conoscitori di questi magnifici prodotti di Madre Natura. Questi possono essere facilmente confusi con altri funghi, con il rischio di incorrere in pericolose controindicazioni, quelle tipiche di funghi non commestibili. Mai affidarsi al proprio raccolto se non si ha grande esperienza.

La genuinità a tavola abbraccia la semplicità

Un abbinamento speziato dal sapore più intenso è garantito dai chiodini al prezzemolo una preparazione da non perdere e che mette insieme tutto il buono dei Chiodini sott’olio con le proprietà curative del prezzemolo, sin dall’antichità etichettato come panacea di tutti i mali. Ad esso la scienza riconosce un’azione altamente diuretica, depuratrice e regolatrice della pressione, da consumare, ma senza eccessi, specie da parte delle donne in gravidanza.

Chiodini sott'olio

Ipocalorici, poveri di sodio e ricchi di fibre e di acqua i Chiodini, o chiodini come preferiamo chiamarli, per le loro caratteristiche sono adatti a una dieta per persone che soffrono di pressione alta, diabete e colesterolo alto. 100 grammi contengono solo 16 kcal circa a fronte di una grande quantità di fibre alimentari.

Un abbinamento bilanciato e salutare: castagna e chiodini

E cosa dire della crema di castagne e chiodini, crema che utilizza quello che sin dai tempi più antichi è stato considerato un frutto dal grande valore, “carne dei poveri”, ricco di fibre nonché di una serie di vitamine A e B che ne fanno un alimento, per di più privo di glutine, dalle grandi proprietà curative, valido contro le anemie ed i cali di pressione sanguigna ideale per i bambini, anziani e convalescenti.

I Chiodini sott’olio sono facili da realizzare, tuttavia, prima di farlo, assicuratevi che siano sodi e privi di macchie e che non vi siano buchi lasciati da vermi. Vi raccomandiamo inoltre un po’ di attenzione in fase di preparazione, perché si tratta di funghi molto fragili che vanno dunque maneggiati con cura durante la preparazione della ricetta per evitare che si rompano.

Ed ecco la ricetta dei Chiodini sott’olio

Ingredienti per 4/6 persone

  • 1 kg di Chiodini
  • il succo di 1 limone
  • 1/2 lt di acqua e 1/2 lt.  di aceto di riso
  • q.b. di olio d’oliva extravergine
  • 4 spicchi d’aglio
  • q.b. di sale grosso e pepe in grani

Preparazione

Lavate i chiodini in acqua acidulata con succo di limone e asciugateli tamponandoli delicatamente con la carta da cucina.

In una pentola capiente mettete in pari quantità acqua e aceto, aggiungete il sale grosso, l’aglio in camicia e qualche grano di pepe.

Quando la miscela bolle scottatevi i funghi per 10 minuti, poi scolateli e lasciateli asciugare su di un canovaccio.

Mettete i chiodini nei vasi di vetro già sterilizzati aggiungete qualche fettina di aglio, ricoprite d’olio, chiudete bene i tappi e conservate i vasetti in luogo fresco per almeno 1 mese prima di consumarli.

Non ci devono essere vuoti d’aria fra i funghi. L’olio deve ricoprire totalmente i funghi.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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0 commenti su “Chiodini sott’olio e hai il contorno pronto tutto l’anno!

  • Lun 19 Ott 2015 | Marcello ha detto:

    Salve,volevo far notare che i funghi in foto non sono chiodini ( ArmillariaMellea ) ma pioppini (Agrocybe Aegerita)

    • Lun 19 Ott 2015 | Tiziana Colombo ha detto:

      Io li ho sempre chiamati chiodini ma grazie per l’informazione!

      • Sab 14 Ott 2017 | Domenica Fontana ha detto:

        ciao scusami è la prima volta che li faccio vanno con i gambi?

        • Sab 14 Ott 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

          Domenica io metto anche i gambi

      • Dom 1 Nov 2020 | Luca ha detto:

        Grave errore pubblicare una ricetta con il nome chiodini: nel nordest i chiodini sono Armillaria Mellea, un fungo commestibile che però richiede una cottura minima di 40 minuti: con soli 10 minuti di cottura come da ricetta si rischia una grave intossicazione, e proprio questo motivo è causa ogni anno di corse al pronto soccorso. Adesso che lo sai, ti consiglio di cambiare il nome da chiodini in pioppini.

        • Dom 1 Nov 2020 | Colombo Tiziana ha detto:

          Luca sono anni che mettiamo i chiodini sott’olio con questa ricette tramandata dai nonni e non abbiamo mai avuto problemi.

      • Dom 1 Nov 2020 | Guerrina ha detto:

        Buonasera , i vasi non vanno ribolliti per fare il sottovuoto…?
        Li sto facendo per la prima volta e non vorrei sbagliare.. grazie

        • Dom 1 Nov 2020 | Colombo Tiziana ha detto:

          Io li faccio da anni e sterilizzo barattoli e tappi prima di utilizzarli. Una volta riempiti per bene e coperti d’olio li metto in dispensa.

          • Ven 6 Nov 2020 | Maddalena ha detto:

            Senza bollirli nuovamente giusto?

          • Ven 6 Nov 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

            Maddalena vanno bolliti una sola volta. Deve sterilizzare barattoli e tappi prima di invasare.

  • Sab 22 Lug 2017 | Marilia ha detto:

    Posso fare sottovuoto?! Grazie mille!

    • Sab 22 Lug 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiono. Certo che puo’

  • Gio 12 Ott 2017 | Azzurra Rogate vallone ha detto:

    Ma dopo la bollitura quanto tempo devono stare ad asciugare e poi mettere sott’olio?

    • Gio 12 Ott 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Io li asciugo tamponandoli delicatamente con la carta da cucina e poi li invaso

      • Lun 2 Nov 2020 | Marianna ha detto:

        Buonasera Tiziana se non trovo l’aceto di riso va bene qualsiasi aceto?

  • Lun 16 Ott 2017 | simone ha detto:

    dopo averli messi in vasetto quanto tempo ci devono stare prima di poterli consumare?

    • Lun 16 Ott 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buonasera Simone, circa un mese

  • Dom 22 Ott 2017 | Nina ha detto:

    ciao, avrei bisogno di una ricetta per i chiodini.Mi piacerebbe se ne ha quella con rafano pepe e aceto.Alcuni anni fa (20) di preciso li ho fatti in quel modo ,ma la ricetta non la trovo più,sono nella totale disperazione.Ho cercato anche sul internet ma niente da fare.se qualcuno ne avesse una simile le sarei molto grata Nina

    • Dom 22 Ott 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Nina ciao. Lasciamo pubblicato il commento magari qualcuno ti ritrova la ricetta. Io uso pochissimo il rafano, anzi oserei dire mai. L’unico che riesce ogni tanto ad usarlo in cucina è mio marito. Vediamo se qualcuno legge il tuo appello.

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