La zuppa d’orzo dello chef Luca Mauri, protagonista della scorsa puntata de “la salute vien mangiando”

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    4 persone
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    30 Minuti
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Gli ingredienti che compongono la zuppa sono molto semplici: patata, cipolla, sedano, carota nera e, ovviamente orzo

Nella scorsa puntata de “la salute vien mangiando” abbiamo ospitato Luca Mauri, dal 2011 chef e proprietario del ristorante “A di Alice” di Monza, premiato da Due Forchette Gambero Rosso. La cucina di Luca è caratterizza da pochi ingredienti, di altissima qualità, utilizzati con equilibrata creatività in eccellenti rivisitazioni dei piatti della tradizione mediterranea.

Durante la puntata ce ne ha dato prova preparando la sua zuppa d’orzo trentina, ricetta ideata e pescata dal suo personale menù non a caso, ma con un preciso intento: insegnarci a preparare un piatto gustoso e piacevole e, allo stesso tempo, pensato per la salute e il benessere dell’intestino, argomento della settima puntata de “la salute vien mangiando”.

Gli ingredienti che compongono la zuppa sono molto semplici: patata, cipolla, sedano, carota nera e, ovviamente orzo. In particolare, questi due ultimi ingredienti si rivelano degli ottimi alleati per assicurare il benessere dell’intestino.

La carota nera, è stata selezionata dallo chef perché, ha la proprietà di regolare l’intestino e aiuta la cicatrizzazione della mucosa è, quindi, molto indicata per chi ha problemi intestinali. Non solo, questa particolare carota dona benefici alla salute in diversi modi, l’elevata quantità di antociani, per esempio, secondo recenti studi, potrebbe essere potenzialmente utile per il trattamento di disfunzioni neurologiche come il morbo di Alzheimer.

Ma veniamo al vero protagonista del piatto, l’orzo. L’utilizzo dell’orzo abbraccia diversi ambiti; in quello alimentare la granella è impiegata per la produzione di farine, destinate principalmente alla panificazione, oppure, opportunamente trattato, come ingrediente per piatti a base di cereali e per dolciumi.

Non dimentichiamo l’uso dell’orzo per le bevande, in primis il caffè d’orzo e, previa trasformazione in malto, come materia prima nei birrifici per la produzione della birra, e nelle distillerie per la produzione di liquori ad alta gradazione alcolica.

Possiamo considerare l’orzo il migliore amico dell’apparato gastro-intestinale. L’orzo agisce sulle pareti intestinali come antinfiammatorio ed emolliente, via libera all’orzo, quindi, se si hanno problemi d’infiammazione. Può assumerlo, anzi dovrebbe assumerlo, chi ha problemi di stipsi e intestino pigro, troverà grande beneficio grazie alle proprietà lassative – stimolanti.

I benefici per la salute racchiusi in quest’antico cereale sono molteplici e vanno oltre a quelli legati al benessere intestinale come ad esempio è stato dimostrato che può aiutare a controllare e diminuire i livelli di colesterolo e degli zuccheri nel sangue.

Non perdetevi la prossima sana e gustosa ricetta de “la salute vien mangiando”, in onda ogni lunedì su Odeon alle 19.20.

Procedimento

Ingredienti

  1. Ingredienti:
    150 g. di orzo perlato
    brodo di verdura q.b.
    1 carota
    1 gambo di sedano
    1 cipolla media
    1 patata media
    1 cucchiaio di erba cipollina tritata
    sale q.b.
    2 cucchiai di olio extravergine di oliva
    parmigiano reggiano grattugiato (facoltativo)




  2. Per preparare il minestrone d'orzo iniziate mondando le verdure (cipolla, carota, sedano, patata) e tagliatele a piccole listarelle.

    Ponete l’olio extra vergine in un tegame, aggiungete la cipolla e fatela appassire, buttate nella pentola anche la carota e il sedano e fate soffriggere per 5 minuti e l'orzo, che avrete lavato sotto l'acqua corrente e scolato.

    Aggiungete 3 o 4 mestoli di brodo di verdura all'orzo e continuate la cottura a fuoco basso avendo cura di aggiungere quando serve del brodo caldo; 10 minuti prima della fine della cottura aggiungete le patate. A cottura avvenuta spegnete il fuoco, aggiungete l’erba cipollina tritata, l’olio extravergine di oliva e aggiustate di sale.

    Servite immediatamente portando in tavola anche del parmigiano grattugiato affinchè i commensali ne possano fare uso a seconda dei gusti.

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