A “la salute vien mangiando” il prof. Di Fede fa chiarezza sull’intolleranza al glutine

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Ospite in studio nella scorsa puntata de “la salute vien mangiando”, è stato il Prof. Di Fede che ha fatto un intervento illuminante, riuscendo in poco tempo a fare chiarezza sull’intolleranza al glutine e a fornire diversi spunti di riflessione.

D’altronde, stiamo parlando di un professionista d’eccellenza del mondo della nutrizione, un vero “guru” dell’alimentazione. E parlo anche per esperienza personale, visto che è un po’ che lo conosco e che ho lavorato con lui in diverse occasione. Il prof. Di Fede è medico nutrizionista e Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano e dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva, sempre di Milano.

Allora, partiamo da principio, cos’è il glutine? Il glutine è una proteina che si forma dalle proteine presenti in alcuni cereali, principalmente il frumento, ma anche farro, segale e orzo. Il glutine non è necessariamente un male, anzi, è un principio attivo importante perché ricco di sostanze nutritive.

Purtroppo, però, alcune persone reagiscono male alla presenza del glutine nel cibo durante la digestione. A questo punto, facciamo un’importante distinzione tra i diversi tipi di disturbi provocati dal glutine: l’intolleranza, la celiachia e l’allergia.

La forma più nota d’intolleranza al glutine è la celiachia, una condizione permanente che coinvolge il sistema immunitario. Quando qualcuno con la malattia celiaca consuma glutine, s’innesca una risposta immunitaria che compromette le funzioni digestive, impedendo loro di assorbire le sostanze nutrienti vitali.

L’intolleranza, invece, è una sensibilità al glutine, un’avversione a questo alimento, che può manifestarsi nel tempo se, tendenzialmente sensibili, abusiamo di questa sostanza. Man mano l’intolleranza aumenta e s’iniziano a sentire i sintomi che sono molto variabili e più o meno gravi, ad esempio, sonnolenza, mal di testa, cattiva digestione, fino a disturbi più gravi come le alterazioni del ciclo mestruale.

Come già sottolineato in altri articoli, le intolleranze alimentari e le allergie (qualsiasi esse siano) non sono la stessa cosa. L’allergia al glutine è un raro tipo d’intolleranza al glutine e presenta le classiche caratteristiche di un’allergia.

La prima cosa da fare se si sospetta di essere in qualche modo intolleranti al glutine è di rivolgersi a un bravo specialista il quale sarà in grado, effettuati alcuni test specifici, di riconoscere il tipo di disturbo di cui si soffre e di intraprendere di conseguenza la terapia giusta. Di solito, se è stata diagnosticata la celiachia, il trattamento prevede una dieta priva di qualsiasi fonte di glutine, oppure, in caso d’intolleranza al glutine una dieta a rotazione, cioè un’alimentazione che prevede la rieducazione al glutine, una sorta di “svezzamento”.

Infine, uno spunto di riflessione per tutti, come rilevato dallo stesso prof. Di Fede durante la trasmissione: per prevenire l’intolleranza al glutine e per seguire un’alimentazione più sana, sarebbe bene alternare la farina di frumento, oggi troppo trattate e raffinate industrialmente, con altre farine senza glutine, molto più sane.

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