Cottura al microonde, fa davvero male?

Sono sicura che chi usa quotidianamente un forno a microonde si è posto la domanda più di una volta: la cottura al microonde, fa male? La risposta è che non c’è una risposta. In rete ci sono pareri assai discordanti, per alcuni il forno a microonde è il male assoluto, per altri, invece, è addirittura meno pericolo di altri tipi di cottura più tradizionali come friggere o grigliare.

Gli aspetti e gli studi scientifici è il caso di lasciarli ai ricercatoti. Personalmente, mi ha sempre un po’ intimorita il funzionamento stesso del forno a microonde, cioè, l’idea della cottura attraverso le microonde. Che altro non sono che delle onde radio con due particolari caratteristiche; la prima è che sono assorbite facilmente da acqua, grassi e zucchero e convertiti, in base a qualche processo fisico, in calore; la seconda, è che non sono assorbite dalla maggior parte delle materie plastiche, di vetro o ceramica.

In un forno convenzionale, il calore si sposta dall’esterno del cibo verso il centro, in un forno a microonde avviene il contrario. Le onde radio attraversano il cibo e riscaldano le molecole di acqua e di grasso più o meno in modo uniforme in tutto il cibo, dall’interno verso l’esterno.

Ecco a me l’idea che ci sia una qualche modificazione delle molecole negli alimenti, non mi ha mai convinta. Ma questa è solo una questione di sensibilità, soggettiva e assolutamente non razionale.

Le variazioni molecolari, infatti, avvengono in tutte le cotture tradizionali. Ogni sistema di cottura provoca trasformazioni negli alimenti, il calore modifica fisicamente e chimicamente il cibo. Per questo in tanti pensano che alcuni metodi di cottura che utilizzano temperature molto alte facciano più male della cottura a microonde.

Ad esempio, grigliare la carne provoca la formazione di sostanze chiamate ammine eterocicliche (o HCA dall’inglese HeteroCyclic Amine), che alcuni studi hanno dimostrato causare diversi tipi di cancro negli animali da laboratorio. Inoltre, altri studi sugli esseri umani hanno suggerito che le persone che consumano grandi quantità di carni alla griglia o fritte hanno rischio più elevato di ammalarsi di cancro.

Al contrario, riscaldare il cibo al microonde eliminerebbe i rischi connessi all’utilizzo di cotture ad alta temperatura. Alcuni studi addirittura hanno dimostrato che la cottura a microonde è associata a un ridotto rischio di sviluppo di alcuni tipi di cancro.

Non potendo basarci su ricerche scientifiche e risposte certe, rimane da fidarci del proprio istinto e delle proprie sensazioni, nonché del proprio gusto.

Io lo uso  per scongelare il pane infilandolo nelle bustine apposite e mi aiuto a riscaldare qualche piatto che preparo in anticipo per mio figlio quando torna da scuola. Diciamo che è un utensile che è buona cosa avere in cucina per risolvere alcune situazioni. Lo usavo tantissimi prima di imparare a cucinare al forno o a vapore.

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