Baci di dama….e la voglia è soddisfatta!

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  • Porzioni per
    30 baci di dama
  • Tempo Totale
    30 Minuti
Baci di dama alle nocciole  e

I baci di dama sono ottimi da preparare in occasione di feste, compleanni o buffet: l’effetto è garantito!

Il desiderio di un determinato alimento è il più delle volte il sistema adottato dalla natura per farci sapere che il no­stro organismo manca di certe vitamine o sali minerali. Spesso queste forme di appetito mirato si manifestano per­ché nel suo complesso la dieta non è adeguata.

Tra gli esempi più comuni di voglie, ricordiamo quelle per i seguenti alimenti:

Banane. Quando si continua a mangiare una banana do­po l’altra, può darsi che l’organismo abbia bisogno di po­tassio. Una banana ne contiene circa 555 mg. Chi prende diuretici o cortisonici (che tendono a impoverire l’organi­smo di potassio) può andare incontro a un fabbisogno di potassio, cui la banana aiuta a far fronte.

Formaggio. Se avete un’ardente voglia di formaggio, senza essere proprio un buongustaio, vi sono molte pro­babilità che il vostro bisogno reale sia di calcio e di fosfo­ro. Se è formaggio lavorato che vi trovate di continuo a sbocconcellare, senza saperlo introducete anche alluminio e sale. A titolo di cronaca, potreste ripiegare sui brocco­letti, che hanno un alto contenuto di calcio e di fosforo, e per contro un numero di calorie molto minore del for­maggio.

Mele. Non è certo che una mela al giorno tolga il medi­co di torno, ma è sicuro che offre una quantità di sostanze utili che potrebbero non essere presenti in altri alimen­ti: per esempio calcio, magnesio, fosforo e potassio. Inol­tre è una fonte eccellente di pectina, che aiuta a ridurre il colesterolo quando è alto. Se si ha tendenza a mangiare molti grassi saturi (a condire molto con il burro, per esem­pio), non sarebbe male aver voglia di mele, purché ci si ricordi di mangiarle con la buccia.

Burro. I vegetariani spesso desiderano il burro perché con la loro dieta ingeriscono pochi grassi saturi. D’altra parte, il burro salato potrebbe essere desiderato anche solo per il sale.

Coca Cola. La voglia di questa bibita si giustifica, al­meno in parte, semplicemente con il bisogno di dissetarsi.

Gelati. Benché i gelati contengano molto calcio, la vo­glia di gelato è il più delle volte dovuta a un bisogno di zucchero. Lo desiderano molto, infatti, gli ipoglicemici e i diabetici (ma questi ultimi se ne possono concedere sol­tanto un assaggio). Per altri si tratta di recuperare il sen­so di sicurezza e protezione dell’infanzia. La voglia di ge­lato si osserva anche nei depressi, che propendono per tutti i dolci in genere.

Sottaceti. In gravidanza la voglia di sottaceti è dovuta probabilmente a un bisogno di sale che, con tutta proba­bilità, spiega la stessa voglia anche in altri casi.

Pancetta affumicata. Il desiderio di pancetta affumi­cata è generalmente dovuto al bisogno di grassi, avvertito in maggior misura da chi è a dieta stretta. Purtroppo, i grassi saturi non sono il solo inconveniente della pancetta affumicata. In essa sono contenuti anche in grande quantità additivi come i nitrati che nello stomaco (e nell’intesti­no) formano nitrosamine, composti potenzialmente can­cerogeni. Se ci si lascia prendere dalla tentazione di man­giarne molta, occorre ingerire anche dosi adeguate di vi­tamine C, A, D ed E per neutralizzare appunto le nitrosa­mine.

Uova. A parte le proteine (due uova ne forniscono 13 grammi), il solfo, gli aminoacidi e una proteina contenente selenio, chi ha voglia di uova potrebbe ricercarvi il grasso contenuto nel tuorlo oppure la colina, una sostanza che aiuta a eliminare il colesterolo in eccesso.

Melone. La voglia di melone potrebbe non essere do­vuta soltanto al fatto che piace. Il melone contiene anche molta vitamina A e molto potassio. Un quarto di melone ha, infatti, 3400 UI di vitamina A. Inoltre il frutto dispensa vitamina C, calcio, magnesio, fosforo, biotina e inosito­lo. La voglia di melone non è, dunque, poi tanto da biasi­mare. Altro vantaggio: mezzo melone contiene soltanto 60 calorie.

Olive. Verdi o nere, chi le desidera probabilmente ha bisogno di sale. I primi a sentirne il bisogno, a volte, so­no coloro che soffrono di insufficienza della tiroide: essi traggono dal sale una sferzata di energia.

Sale da tavola. Non ci sono ipotesi da fare per il sale: indubbiamente ciò che l’organismo richiede con avidità è il sodio. Le persone che hanno voglia di sale soffrono probabilmente di una carenza di iodio nella tiroide, op­pure sono affetti da morbo di Addison, un’insufficienza delle ghiandole surrenali da deficit di sodio. Anche gli iper­tesi a volte hanno voglia di sale: invece dovrebbero limi­tarlo perché fa salire ancora di più la pressione.

Cipolle. Il desiderio di cibi aromatici può rivelare tal­volta il bisogno di facilitare l’allontanamento di catarro dai bronchi.

Cioccolato. Sicuramente è uno degli alimenti più desi­derati, se non il più desiderato. La voglia di cioccolato è dovuta a un’abitudine sia alla caffeina sia allo zucchero (in una tazza di cioccolata vi sono da 5 a lO mg di caffei­na). Se ci si vuol togliere l’abitudine di mangiare ciocco­lato, si possono provare le carrube. Se non altro, si rispar­mia … sulla linea.

Latte. Se da adulti si sente ancora un grande desiderio di latte, può darsi che si abbia bisogno di una maggiore quantità di calcio rispetto a quello che la dieta normale fornisce. Ma vi può anche essere, da parte dell’organismo, una richiesta di aminoacidi (triptofano, leucina, lisina). Le persone nervose spesso desiderano il latte proprio per il triptofano, dato che questo aminoacido ha un marcato effetto calmante. In chi soffre di mal di testa previene gli attacchi.

Cibi cinesi. Sono deliziosi, ma spesso il glutamato mo­nosodico presente in essi provoca un forte desiderio di ci­bo, perché accentua la secrezione gastrica. Chi ha caren­za di sali generalmente va a caccia della cucina cinese. (Il glutamato monosodico può provocare una reazione ista­minica in alcuni soggetti. Possono comparire mal di testa e vampate. La maggior parte dei ristoranti cinesi oggi pre­para su richiesta cibo senza glutamato)

Maionese. Poiché si tratta di un alimento grasso, la de­siderano spesso i vegetariani e chi ha eliminato altri gras­si dalla dieta.

Frutti agri. Una voglia persistente di questi frutti può indicare spesso l’esistenza di qualche problema a carico del fegato o della cistifellea.

Frutta secca. La passione per la frutta secca maschera probabilmente il bisogno di una maggiore quantità di pro­teine, di vitamine B o di grassi nella dieta. Se desiderate la frutta secca salata, potreste avere bisogno di sodio. Le persone sotto stress mangiano più frutta secca delle per­sone rilassate. È una voglia che prende i giovani che fan­no sport ed è un modo per incamerare un bel po’ di calorie.

Ecco svelato il perchè del mio desiderio sfrenato di frutta secca……… sono sotto stress…. bè in effetti è verissimo. Ne ho mangiata una fettina minuscola nel giorno di dieta libera ed è stato come una liberazione…. incredibile cosa puo’ fare la suggestione!

Nell’intolleranza al nichel la frutta secca si puo’ mangiare liberamente nei giorni di dieta libera e comunque con moderazione essendo molto ricche di questo minerale

Una delle qualità migliori di mandorla è quella di Toritto, pregiato frutto che si raccoglie tra agosto, settembre e metà ottobre. Nell ’alta pasticceria è la protagonista esclusiva, utilizzata specie per realizzare la pasta reale e tantissimi dolci come questi baci di dama. Questa mandorla è utilizzata anche dai produttori di torrone e confetti, può essere gustata tostata al naturale. Insomma, un prodotto povero, ma di alta qualità nutrizionale.

Ingredienti per 30 baci di dama

Ingredienti

    Procedimento

    1. - 125 g di farina senza glutine
      - 125 g di fecola di patate
      - 80 g di mandorle spellate e macinate
      - 70 g di zucchero di canna
      - 1 uovo
      - 150 g di burro chiarificato
      - 50 g di crema di nocciole

      Preparazione

      Preriscaldate il forno a 180 gradi.

      Spezzettate il burro e amalgamate prima con lo zucchero e poi con la farina, la fecola e le mandorle macinate, lasciate come ultimo l'uovo.

      Formate 60 palline, disponetele su una teglia ricoperta da carta da forno e infornate per 20 minuti circa,

      Quando sono pronti sfornateli, lasciateli raffreddare.

      Unite i biscottini due a due spalmando della crema di nocciole

      Potete anche unirli con della marmellata fatta in casa

    Sono dei dolcetti originari di Tortona, una cittadina piemontese e sono nati circa un secolo fa, chiamati così perché composti da due calotte di pasta che richiamano due labbra intente a baciare.

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