Gaetano Simonato ospite della terza puntata de “la salute vien mangiando”

Prosegue senza sosta e con tanta soddisfazione “la salute vien mangiando”, il programma tutto dedicato al cibo come fonte e strumento per una vita sana, anche per chi soffre d’intolleranze alimentari. Un’occasione per tutti i telespettatori di apprendere nuove pratiche per mantenersi in forma e in salute a tavola e di imparare nuove e originali ricette che riescono a coniugare perfettamente la filosofia della trasmissione: gusto e salute.

Ricette preparate da chef d’eccezione, delle stelle della gastronomia e della ristorazione italiana. Delle stelle di chef, o degli chef stellati, come nel caso dell’ospite della prossima puntata de “la salute vien mangiando”, Gaetano Simonato. Meglio conosciuto come Tano, è il patròn del celebre ristorante “Tano passami l’olio” di Milano, che vanta una stella Michelin e una forchetta Gambero Rosso.

Insomma, un ospite illustre da non perdere lunedì prossimo 22 dicembre 2014, alla solita ora, 19:20.

Con grande gioia e orgoglio sono riuscita a collaborare con Tano Simonato che ammiro tantissimo per la sua grande preparazione professionale, per le sue performance culinarie e perché è riuscito a unire con maestria alta gastronomia, la nostra migliore tradizione, qualità delle materie prime e le esigenze di chi vuole mangiare sano.

La sua caratteristica principale? L’uso ineccepibile dell’olio extravergine d’oliva che, come lui stesso afferma “dà garanzie di fragranza e di incontaminazione dei prodotti, sia in cottura che a freddo”. Il suo interesse per il nostro più invidiato condimento, di cui possiede circa 60 varietà, nasce dopo un viaggio in Liguria. È da allora, era il 1991, che lo utilizza per le sue prelibate creazioni, “convinto che sia la strada giusta per fare della cucina sana e di alto livello”, come dichiara nel sito del suo ristorante.

In quest’ottica di pensiero gastronomico l’uso del burro è quasi bandito, utilizzato solo per mantecare pochissimi piatti, mentre, alla panna è proprio vietato entrare in cucina. Anche il soffritto non gode di particolare considerazione nella sua cucina. Cioè, certo che adopera aglio, scalogno e cipolla, ma in versioni che non appesantiscano il piatto e non al solo scopo di insaporirlo.

Ecco perché il risultato sono piatti indimenticabilmente gustosi e creativi, come solo uno chef stellato può fare, ma, allo stesso tempo, altamente digeribili. Piatti di estrema leggerezza, grazie, non solo alla sua filosofia e all’uso d’ingredienti di altissima qualità che rispettano la stagionalità, ma anche alle cotture che sono sempre veloci e mai aggressive.

Direi che ci sono tutti i presupposti per un grande piatto gustoso e salutare che potrete vedere realizzato da un grande chef stellato.

Vi aspetto, allora, a lunedì!

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *