Pentole Ballarini, ideali anche per chi soffre d’intolleranza e/o allergia al nichel

La scelta delle pentole da utilizzare per chi soffre d’intolleranza ai metalli pesanti, è un fattore da non sottovalutare per evitare lo scatenarsi dei disturbi. Un aspetto importante, sottolineato anche nel corso della seconda puntata de “la salute vien mangiando” tutta dedicata all’intolleranza al nichel e a cui ho riservato diversi articoli sul blog.

Il nichel è presente in una quantità infinita di alimenti e di oggetti, comprese le pentole. Per questo, una buona pratica per evitare l’insorgere dei fastidi è di usare solo determinati tipi di pentole: in alluminio ma con il rivestimento in ceramica, di terracotta o coccio, di vetro e di pietra ollare, oppure le pentole antiaderenti della Ballarini che hanno un rivestimento antiaderente a base di PTFE che non contiene Nichel, metalli pesanti e PFOA.

Io ho  trovato insostituibili e sicure le pentole Ballarini, tant’è che le ho volute fermamente come partner del programma “La salute vien mangiando”.  

A parte la sicurezza per chi soffre d’intolleranza ai metalli pesanti, le pentole Ballarini sono sicure per la salute di tutti, perché ogni set che compone l’offerta, è testato nei laboratori qualità dell’azienda al fine di garantire il pieno rispetto delle norme internazionali che regolano le caratteristiche dei materiali destinati al contatto con gli alimenti. Più di un medico è convinto che anche chi soffre di allergia al nichel dovrebbe imparare utilizzare queste pentole per lo stesso motivo.

Il principio alla base di tutti questi provvedimenti afferma come “i materiali o gli oggetti destinati a venire a contatto, direttamente o indirettamente, con gli alimenti, debbano essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione (Good Manufacturing Pratices – GMP) e, in condizioni d’impiego normale o prevedibile, essere sufficientemente inerti da escludere il trasferimento di sostanze ai prodotti alimentari in quantità tali da mettere in pericolo la salute umana o da comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o un deterioramento delle loro caratteristiche”.

Dunque, queste pentole sono ideali per tutti, perché garantiscono cotture sane senza contaminazioni che possano in qualche modo danneggiare la salute, ed anche per chi, invece, ha particolari esigenze, perché soffre d’intolleranza ai metalli pesanti, in quanto, tutti i rivestimenti applicati alle collezioni Ballarini, non contengono PFOA (acido perfluorottanico).

Infine, vorrei tranquillizzare in merito alla presunta tossicità dei materiali antiaderenti. Il rivestimento antiaderente maggiormente impiegato per rivestire padelle e tegami in alluminio è il Teflon, un materiale composto da PTFE che, attenzione, non è da confondere con il  PFOA, sopracitato, composto tossico e assolutamente assente nei rivestimenti antiaderenti.

Agenzie di regolamentazione europee come l’EFSA (European Food Safety Authority), l’agenzia francese per la sicurezza alimentare AFSSA, agenzie statunitensi come la Food and Drug Administration (FDA) hanno affermato che i rivestimenti antiaderenti realizzati mediante fluoropolimeri sono sicuri per l’uso in cucina.

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