Intolleranza al lattosio oggetto della terza puntata de “la salute vien mangiando”

Dopo aver parlato dell’intolleranza al nichel, questo lunedì abbiamo dedicato la trasmissione a un altro argomento a me molto caro, l’intolleranza al lattosio. Lo abbiamo fatto, come ormai avrete capito è consuetudine de “la salute vien mangiando”, avvalendoci della professionalità di uno specialista, in questo caso della dott.ssa Beatrice Molinari, biologa nutrizionista, specializzata in Scienza dell’Alimentazione.

Ecco una scheda sintetica che riassume gli aspetti più importanti di questa intolleranza, un disturbo complesso e non semplice da gestire, per questo v’invito a continuare a seguirmi per approfondire meglio il tema e avere utili consigli per una corretta alimentazione.

I sintomi di questa patologia nella maggior parte dei casi interessano stomaco e intestino. Crampi, gonfiori ma anche dissenteria o costipazione sono i sintomi più comuni. Tuttavia, l’intolleranza può manifestarsi anche con altri svariati segnali come un malessere generale, mal di testa e stanchezza ricorrenti, dolore articolare, tonsilliti, ecc.

Non esiste una cura, ma la maggior parte delle persone sono in grado di controllare i loro sintomi apportando modifiche alla dieta. Riducendo o evitando le fonti di lattosio e sostituendole con alternative sicure.

Una delle principali fonti di lattosio è, ovviamente, il latte, compreso il latte di mucca, di capra e di pecora. Anche i prodotti lattiero – caseari come il burro, gelati e formaggi sono a base di latte, possono quindi contente alti livelli di lattosio. Il formaggio a pasta dura e lo yogurt, però, contengono livelli più bassi di lattosio, quindi possono essere, in base alla gravità dell’intolleranza, consumati.

Altri prodotti alimentari e bevande possono contenere a volte lattosio, ad esempio: biscotti, cioccolato, torte, alcuni tipi di pane e altri prodotti da forno, cereali per la colazione e anche medicine.

È bene quindi controllare sempre e attentamente gli ingredienti di tutti i prodotti alimentari e bevande, perché il latte o il lattosio potrebbero essere ingredienti nascosti.

Gli alimenti sicuri per gli intolleranti al lattosio possono consumare sono le varie bevande vegetali (soya, riso, avena, ecc), lo yogurt, alcuni formaggi, e poi, quinoa, mandorle, nocciole, noci di cocco, patate e, in generale, tutti i prodotti studiati per i vegani o che segnalano chiaramente in etichetta l’assenza di lattosio.

Queste sono solo informazioni di base per orientarsi nel difficile mondo delle intolleranze e, nello specifico, a quella al lattosio. Chiudo col consiglio più importante: dover eliminare gli alimenti contenenti lattosio comporta la perdita di alcune vitamine e Sali minerali è, quindi, necessario assicurarsi di integrare nella dieta alimenti in grado di sopperire a tali mancanze, continuate a leggere il blog e a seguirmi per avere utili consigli in merito!

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