Tagliatelle al pino mugo, un’alternativa salutare e alternativa

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo di Preparazione
    1 Ora 30 Minuti
  • Tempo di Cottura
    10 Minuti
  • Tempo Totale
    1 Ora 40 Minuti
Tagliatelle al pino mugo

Il pino mugo non lo troverete al mercato né tantomeno al supermercato

Il pino mugo, una specie di conifera molto diffusa su Alpi e, un po’ meno sugli Appennini, è utilizzata e conosciuta per il suo impiego in cosmetica e in farmacia.

Il pino mugo, però, può essere impiegato anche per fare ottimi piatti.

Ci sono diversi chef che da qualche tempo lo utilizzano nelle loro cucine con risultati sorprendenti. Non resta che fidarvi e provare a realizzare anche voi una ricetta adoperando questo ingrediente particolare che stupirà i vostri ospiti.

L’unica difficoltà che incontrerete sarà il suo reperimento se non siete amanti delle escursioni in montagna, dove cresce spontaneamente. Il pino mugo non lo troverete al mercato né tantomeno al supermercato; forse, a essere fortunati, potreste comprarlo in qualche bancarella o negozio specializzato in un paese ai piedi delle montagne.

In ogni caso, in città, per il momento, il massimo che si trova sono i suoi preparati cosmetici e fitoterapici più diffusi: l’olio e lo sciroppo.

L’unico modo di procurarsi il prodotto “fresco” (aghi, rami, pigne e germogli) è, quindi, andarselo a cogliere direttamente in montagna.

Operazione che, tutto sommato, potrebbe rilevarsi soddisfacente, quasi come andar per funghi o castagne.

Attenzione, però, perché in molte regioni il pino mugo è tutelato, dunque soggetto a limitazioni e autorizzazioni per la raccolta, informatevi prima.

Come riconoscerlo? Come accennato, è una pianta che cresce spontanea alle medie e alte altitudini, dai 1000, fino ai 2200 m.

Occasionalmente si può avvistare anche nelle zone collinari, sotto i 200 metri. Si tratta di un cespuglio, perciò è una pianta bassa che raramente arriva ai due metri.

Si presenta molto compatta, con i rami che coprono il tronco, a volte crescendo al suolo.

Tutte e tre le sottospecie del pino mugo hanno foglie, gli aghi, molto simili: colore verde scuro, a coppia e di una lunghezza dai 3 ai 7 cm. L

e pigne, invece, sono diverse, ma in tutti i casi sono piccole (3-5 cm.). Il pino mugo è inserito nell’elenco delle piante officinali spontanee.

Quali sono, dunque, le sue proprietà benefiche? Forse quella più importante è il potere antiinfiammatorio.

Il pino mugo è utilizzato da secoli per combattere raffreddori e tosse, ma il suo potere antiinfiammatorio è utile anche in caso di reumatismi e dolori muscolari.

È adatto, non solo per curare ma anche per prevenire, perché, in generale, al pino mugo, sono riconosciuti effetti positivi sul sistema immunitario.

Inoltre, spalmare qualche goccia di olio di pino mugo sulla pelle stimola la circolazione sanguigna, rendendola più sana e attenuando i segni di stress e fatica.

 

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di semola di grano duro
  • 3 uova
  • 1 mazzetto di erbe selvatiche
  • q.b. gocce di olio essenziale di pino mugo
  • q.b. sale fino

Procedimento

  1. In una pentola con acqua bollente salata lessate le erbe selvatiche ben pulite e mondate. Una volta cotte scolatele, togliete loro completamente l’acqua strizzandole con le mai, poi frullatele nel mixer.
  2. Formate la fontana con la semola, al centro aggiungete un pizzico di il sale, le uova sbattute, le erbe frullate e qualche goccia di olio essenziale di pino di mugo. impastare e man mano se necessario aggiungete altra semola.
    Continuate ad impastare finchè l’impasto non risulterà liscio ed elastico. Formate una palla e fatela riposare avvolta in un panno asciutto per circa mezz’ora
  3. Stendete la sfoglia e ricavate delle tagliatelle o dei tagliolini usando il solito metodo
    Potete condire questa pasta con del burro chiarificato fuso e parmigiano grattugiato, oppure con un ragù di carne.

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