Foodes, la nuova start up della Food Valley

La sera del 24 Novembre scorso, presso il ristorante Villa Maria Luigia, di Collecchio in provincia di Parma, si è svolta la prima cena di degustazione e presentazione del progetto Foodes, la nuova start up della Food Valley.

Già dai tempi della Duchessa Maria Luigia d’Asburgo, in questa imponente villa ottocentesca, che era una residenza di caccia, era funzionante un elegante ristorante voluto nel nome della tradizionale delle cucina emiliana.

Credo proprio che non sia un caso se proprio qui, in questo raffinato e tradizionale ristorante, si sia voluta presentare la sua nuova start up capitanata da Stefano Ferrari, Luca Ziveri e Claudio Alinovi: FOODES, un’esperienza gourmand a portata di clic.

Foodes è un nuovo servizio di ristorazione smart che serve direttamente le strutture ricettive e ristorative grazie all’ingegnerizzazione dell’utilizzo del sottovuoto.
Foodes fornisce prodotti gourmet di alta ristorazione: i piatti proposti spaziano dalla tradizione dei territori, a ricette più contemporanee, vegetariane e gluten-free, così da garantire le necessità di qualsiasi struttura per la ristorazione in camera e in sala.

Ciascun componente delle ricette è semilavorato e si presenta in diverse confezioni sottovuoto, grazie al metodo Foodes tutti possono di cucinare ogni piatto in tempi rapidi e con poche mosse.

Lo Chef Fabrizio Sangiorgi, docente formatore e consulente in manager della ristorazione con esperienze gestionali in hotel a quattro e cinque stelle è garante del metodo utilizzato da Foodes, ha scelto infatti di mettere la sua autorevole competenza al servizio di questa startup. Lo Chef dal 1990 sviluppa tecnologie d’avanguardia dell’ingegnerizzazione del “metodo sottovuoto”.

La tecnica del sottovuoto in cucina, offre possibilità di utilizzo dei prodotti di gran lunga più sicura, con vantaggi di tempo per la preparazione di pietanze e verdure e anche in termini economici.

La cottura sottovuoto garantisce il mantenimento di tutte le proprietà organolettiche dei prodotti.

Ma c’è di più: la cottura dei cibi sottovuoto a bassa temperatura permette di salvaguardare oltre che il sapore, i colori, la consistenza e tutti i nutrienti contenuti nelle materie prime e di escludere ogni tipo di contaminazione da glutine durante la cottura e la conservazione, dei cibi offrendo così una grande opportunità a coloro che devono ospitare dei celiaci sia in famiglia che nei ristoranti.

La celiachia definita come ” enteropatia autoimmune perenne su base genetica”, è una reazione anomala dell’ organismo umano verso il glutine che porta l’ irritazione dei villi intestinali, che si danneggiano impedendo il corretto assorbimento delle sostanze nutrienti.

Recentemente è stata riconosciuta anche l’ intolleranza al glutine, detta anche gluten sensitivity, un difetto di immunità innata che si manifesta principalmente nelle persone adulte ed è fondamentalmente una infiammazione delle mucose intestinali.

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