Slinzega, una variante della bresaola valtellinese

Alla scoperta della slinzega

Una variante della bresaola è la slinzega, chiamata anche carne secca. Viene prodotta principalmente nelle valli della Valtellina e le sue origini sembrano risalire al 1400. Se amate i salumi, vi suggerisco di provarla al più presto!

La Valtellina è una zona di alta montagna in Lombardia, al confine con la Svizzera e l’Alto Adige. È la patria della Bresaola, ma anche questa variante è davvero ottima e diffusa. Andiamo a scoprire qualche dettaglio in più a riguardo…

La preparazione di questo particolare salume

Preparato utilizzando la stessa coscia di manzo della bresaola, (fascia fesa francese o della noce; copertura punta d’anca) ma in pezzature molto più piccole, questo salume viene posto in conche speciali e sommerse da una salamoia aromatizzata, massaggiate a giorni alterni per almeno 10 giorni. Dopodiché, si appende per l’asciugatura, in depositi freschi e areati, e la si massaggia giornalmente. Dopo questa fase, si passa alla stagionatura.

Durante questo lungo periodo, che dura circa 30 giorni, la slinzega si asciuga, esaltando i profumi delle spezie che rendono le sue carni saporite ed aromatiche. Dalla lavorazione iniziale, prima che il salume sia pronto al taglio, devono trascorrere almeno 50 giorni. A quel punto, la potremo portare in tavola e accorgerci che, oltre a un fantastico gusto, ci propone inoltre un elevato valore proteico ed è facilmente digeribile. La sua carne è di colore rosso scuro ed è totalmente magra.

Perciò, la possiamo assaporare con molta più tranquillità in quanto, proprio come la bresaola, è molto più leggera rispetto agli altri salumi e questo è dovuto certamente alla carne di provenienza, ovvero quella di bovino. Nonostante le lavorazioni, propone anche una buona dose di vitamine importanti per il nostro organismo.

La slinzega a tavola…

La sua carne scura ha il gusto dello stagionato e il suo sapore è molto deciso per via dell’aromatizzazione con sale, cannella, chiodi di garofano, aglio, alloro e pepe. Queste caratteristiche si rivelano proprietà organolettiche uniche. Si conserva bene in frigorifero, semplicemente avvolgendola in un panno di stoffa (preferibilmente cotone) e mettendola nella parte meno fredda, come ad esempio nel cassetto della frutta e della verdura.

Priva di conservanti, senza glutine e senza lattosio, la slinzega è ottima per tutti e può essere gustata a fettine sottili al naturale: si può offrire anche come aperitivo, con un filo d’olio extravergine delicato e fettine di pane integrale al fianco. Si accompagna egregiamente con birre rosse e scure.

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