Lo chef Fabio Silva tra gli ospiti del festival “I mondi di carta”

In programma da venerdì 10 a domenica 12, il festival “I mondi di carta” di Crema ha gettato uno sguardo sul mondo dell’enogastronomia a 360 gradi.

Un palcoscenico interamente dedicato all’enogastronomia, sul quale si sono alternati personaggi tra i più disparati di questo tema tanto poliedrico. “I mondi di carta” è andato in scena dal 10 al 12 ottobre a Crema con un ricco programma di eventi, che ha previsto presentazioni di libri, showcooking, degustazioni, incontri con specialisti e protagonisti d’eccezione. Oltre a radunare gli appassionati di buon cibo, il festival ha posto inoltre l’accento su importanti tematiche, quali la medicina olistica, il rapporto tra alimentazione e patologie e le intolleranze.

Ed è proprio su quest’ultimo punto che Fabio Silva, Executive Chef del ristorante Derby Grill di Monza, è stato chiamato per partecipare attivamente. Il giovane chef di origini napoletane è stato presentato da Tiziana Colombo, foodblogger, nonché fondatrice dell’associazione “Il Mondo delle Intolleranze”, che per l’occasione ha parlato del suo libro Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo. A seguito della diagnosi di intolleranza al nichel e – successivamente – al lattosio, Tiziana Colombo è diventata una delle maggiori esperte in questo campo e ha voluto coinvolgere nei suoi progetti alcuni dei suoi cuochi più apprezzati, tra cui appunto Fabio Silva che, grazie a questa collaborazione, ha sviluppato una maggiore sensibilità al tema quando si mette ai fornelli.

Su invito di Roberta Schira, moderatrice della manifestazione, domenica 12 ottobre, quindi, a partire dalle 10, presso la Cittadella della Cultura di Crema, Tiziana Colombo ha raccontato la sua storia personale e spiegato come è nato il suo primo libro, interagendo con il Professore Giuseppe di Fede, direttore sanitario IMBIO, Istituto di Medicina Biologica. Lo chef Fabio Silva è stato protagonista di uno showcooking dedicato all’intolleranza al nichel, ha messo a disposizione il suo talento e la sua professionalità e preparato un riso carnaroli “Cascina San Massimo” con polvere di capperi, salicornia e triglie, dal gusto fine e delicato.

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