Castelvecchio fa breccia: Tre bicchieri al Brecciolino 2011

I tre bicchieri, l’ambito riconoscimento della guida del Gambero Rosso 2015, approdano nel Chianti Colli Fiorentini all’azienda Castelvecchio per il loro vino di punta: il Brecciolino 2011.

“Un bel risultato raggiunto che per noi è un punto di partenza e uno stimolo a fare sempre meglio proseguendo nella filosofia che ci ha sempre guidati; fare un prodotto di grande qualità, che aldilà delle sigle e degli schemi, trasmetta emozione e gioia a chi lo beve” – così si esprime Filippo Rocchi, titolare di Castelvecchio e “papà” del Brecciolino (si tratta del primo vino nato sotto la sua direzione produttiva).

Un vino dal forte legame con il territorio, il Chianti Colli Fiorentini, sottolineato dal nome stesso, Brecciolino, che in toscano indica i sassolini delle strade di campagna. Proprio da questo tipo di terra (ciottoli misti a sabbia e argilla) nasce questo vino con uve selezionate da tre vigneti: Piano, Gaben e Cipresso, così chiamato perché un solitario cipresso secolare domina la vigna, che è diventato ormai un’icona identitaria dell’azienda.

Un lavoro di “cesello” durato anni, ma che ha raggiunto un traguardo importante, forse per merito della tradizione familiare (il nonno Renzo ed il padre Carlo fondatori dell’azienda negli anni ’60, erano argentieri fiorentini) insieme alla passione e alla dedizione che ci hanno messo Filippo e Stefania che dal 1994 conducono l’azienda puntando a delineare il carattere e l’originalità dei singoli vini con la collaborazione dell’enologo Luca D’Attoma.

A conferma del momento di grande soddisfazione che l’azienda sta attraversando, il suo Vigna la Quercia Riserva è stata selezionata dal Consorzio Vino Chianti e Vinitaly International per il Gala dinner della “Hong Kong International Wine & Spirits Fair 2014”, che si terrà nell’omonima città dal 6 al 8 Novembre, come unico vino Chianti da abbinarsi ad uno speciale risotto, cucinato per l’occasione da un noto Chef italiano, per gli invitati alla cerimonia.

Un’azienda giovane, guidata da giovani in un territorio dalle tradizioni secolari, un interessante percorso in equilibrio tra innovazione e antichi retaggi culturali guidato dalla passione e dalla volontà di sperimentare sempre le proprie potenzialità: un mix che fa ben sperare per nuovi futuri traguardi.

Con questo particolare blend il produttore aspira a trovare la perfetta armonia tra 3 vitigni Merlot,  Sangiovese e Petit Verdot  rispettando le sfumature che ogni annata regala. Selezione con raccolta manuale delle uve e frutto di un attento processo di vinificazione.  Macerazione a freddo per 48 ore, fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox per 18 gg con follature e rimontaggi soffici giornalieri che permettono una estrazione molto alta,maturazione in legno per 12 mesi e ulteriore affinamento in bottiglia.

Caratteristiche organolettiche :

Colore : rosso rubino carico tendente al granato con l’invecchiamento

Profumo : intenso al naso con profumi di ciliegia e prugna, con spiccati sentori che ricordano spezie dolci, pepe, vaniglia, rosa rossa, tabacco e cacao.

Sapore : armonico, pieno, persistente di buona tannicità, rotondo e morbido di acidità

Abbinamenti : vino che si accompagna a carni rosse, arrosti, cacciagione, selvaggina in umido e  formaggi molto saporiti. Rosso da grande invecchiamento (Servire a 18°-20°c)

Curiosita:

Il nome ricorda la “breccia”, sassolini delle strade di campagna,utilizzata anche nei drenaggi dei vigneti, sottolinea il forte legame con il territorio come primo vino nato sotto la direzione produttiva di Filippo Rocchi.

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