Al Rotary Villoresi con le intolleranze alimentari

Giovedì 18 settembre scorso, a Milano, presso l’NH President Hotel di Largo Augusto, si è svolto un aperitivo con successiva cena a cui ha fatto seguito un incontro organizzato dal Rotary Club Milano Villoresi e , in collaborazione con Alcat Test Italia dal titolo  “Gli effetti delle intolleranze alimentari non sono sempre divertenti” interamente dedicato alle tematiche delle intolleranze alimentari.

La Dott.ssa Paola Carassai, Presidente di Alcat test Italia nel suo intervento ha spiegato di come le intolleranze alimentari possano essere responsabili di numerosi sintomi e svariati disturbi, non sempre riconducibili con facilità all’alimentazione  e ha presentato Alcat Test,  l’unico test preciso e accurato, approvato dall’U.S. Food and Drugs che da oltre vent’anni, viene utilizzato per la diagnosi e la cura delle intolleranze.

Le domande più frequenti riguardavano  le cause, i disturbi e le problematiche correlate alle intolleranze, ma anche come sia possibile individuarle e curarle intolleranze e  come recuperare la tolleranza e il benessere fisico con il test Alcat.

Gli interrogativi posti, sono stati numerosi.

Le domande più frequenti riguardavano  le cause, i disturbi e le problematiche correlate alle intolleranze, ma anche come sia possibile individuarle e curarle intolleranze e  come recuperare la tolleranza e il benessere fisico con il test Alcat.

A questi interrogativi hanno dato risposte esaustive oltre che  la Dott.ssa Paola Carassai, il Prof. Giuseppe Di Fede, Direttore Sanitario di IMBIO, Istituto di medicina biologica e  direttore sanitario di Imgep, Istituto di medicina genetica preventiva,  che hanno sede a Milano in via Molino delle Armi 3, oltre che ricercatore in medicina preventiva e genetica, specialista in nutrizione e dietetica clinica, ipertermia oncologica e  immunoterapia.

Il Prof. Giuseppe Di Fede ha spiegato di come  Alcat test (Antigen Leukocyte cellular antibody test ) sia un test validato da studi scientifici condotti presso centri di ricerca universitari che permette di dare una soluzione al problema, spesso sottovalutato, delle intolleranze alimentari che si manifestano con una sintomatologia di tipo psico-fisico molto varia e ampia.

Alcat test  è un semplice prelievo di sangue che viene messo a contatto con cinquanta alimenti di cui si sospetta il paziente possa essere intollerante. E’ quindi uno strumento di laboratorio molto sofisticato che  evidenzia una reazione avversa agli alimenti, valutando il numero e le dimensioni di particolari globuli bianchi

I dati raccolti vengono elaborati da uno strumento completamente automatizzato l’ Alcat System che comprende  tre fasi: una visita specialistica al fine di valutare le condizioni cliniche del paziente, il  prelievo di sangue venoso per effettuare il test Aòcate la dietoterapia che consiste nell’eliminazione degli alimenti reattivi e nella loro successiva reintroduzione.

Il Dr. Alessio Tosatto, nutrizionista di Alcat Test Italia ha spiegato di come le intolleranze alimentari siano una problematica molto più diffusa di quanto si pensi, che in tanti non sanno neppure di avere e ha raccontato  la terapia che consiste nella eliminazione degli alimenti non tollerati e nella loro successiva reintroduzione graduale e controllata (Dieta di Rotazione) cui segue, di solito nel giro di qualche mese, la guarigione dall’intolleranza, ma soprattutto ha sottolineato l’importanza di un’alimentazione corretta e bilanciata.

All’evento era presente anche Tiziana Colombo, food blogger,  autrice del libro “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo!” nonché Presidente dell’Associazione Nonna Paperina – Il Mondo delle Intolleranze.

Tiziana che vive in prima persona di intolleranze alimentari ha raccontato la sua esperienza e il suo percorso personale che l’ha portata a confrontarsi sia con specialisti e medici che con persone nella sua stessa condizione, con le quali ha condiviso esperienze e conoscenze.

Il suo carattere forte, la sua determinazione, la forza di volontà e il suo grande entusiasmo, l’hanno portata a ricostruirsi  una  quotidianità e a darle una energia tale da  essere di sostegno alle tante persone che vivono le sue stesse difficoltà, aiutandole a viverle con maggior serenità.

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