Tortini di carote al parmigiano reggiano

Tempo di preparazione:

La salvia è un’erba dalla lunga storia culinaria e medica. Le prime testimonianze del suo utilizzo a scopi medici risalgono ai tempi degli antichi Egizi, i quali ritenevano avesse effetti positivi sulla fertilità. Più avanti nei secoli, nell’antica Grecia, il decotto di salvia era utilizzato come disinfettante per le ferite. Nel corso dei secoli, e fino ai giorni nostri, la salvia ha trovato innumerevoli funzioni in medicina, erboristeria e fitoterapia: cura delle affezioni del tratto orale, reumatismi, ulcere, problemi digestivi, disturbi della menopausa e mestruali, come inibitore della produzione del latte materno, per curare i disturbi del sistema nervoso e gli stati depressivi.

Anche l’uso in cucina della salvia è noto fin dai tempi antichi, non solo in Italia, ma in tutta Europa e in Medio Oriente. Tra le 1000 specie di salvia, in cucina si utilizza solo quella più comune, la Salvia officinalis. È originaria dei Paesi Mediterranei, in Italia cresce facilmente in ogni orto e non di rado la troviamo allo strato spontaneo, soprattutto nelle regioni del Sud Italia perché predilige i climi caldi. Le foglie sono verdi, dalla forma allungata e stretta. Il fusto, invece, è eretto e può raggiungere l’altezza anche di 70 cm. I fiori, molto belli, hanno colori diversi, dal blu al viola.

La salvia si utilizzata esclusivamente per aromatizzare piatti e cibi, oppure, è inserite tra le erbe per insaporire formaggi; in Italia è famosa, insieme a burro, per accompagnare i tortelli, infine, è ampiamente utilizzata fritta per aperitivi e antipasti. Con le foglie di salvia non è possibile preparare insalate né pesti, perché, in primo lungo, il suo sapore molto inteso non sarebbe del tutto gradevole, e, poi, perché, dosi elevate di salvia sono tossiche.

La salvia, infatti, contiene tujone, un chetone neurotossico, presente anche nell’assenzio (in quantità più elevate), che, se assunto in grandi quantità, altera la normale attività neuronale, portando, nei peggiori dei casi, a crisi epilettiche. Per questo motivo le quantità di tujone nei cibi preparati con estratti di salvia sono disciplinate dalla Comunità Europea.

Tuttavia, è proprio la stessa sostanza che, nelle giuste dosi, dona alla salvia le sue proprietà benefiche sul sistema nervoso. È noto, infatti, che assumere la salvia, sottoforma di tisana, aiuta la concentrazione e la memoria; è spesso prescritta come tonico in caso di stanchezza ed esaurimento nervoso. Non solo, è anche un valido aiuto in caso di alcune forme di depressione.

Per questo motivo è il piatto ideale per queste gioornate….fine agosto e sembra autunno inoltrato porca miseria!!!! Se non avete l’olio aromatizzato alla salvia, fate scaldare un po’ d’olio e rosolate le foglie di salvia fresche per qualche istante e versatelo sopra prima del parmigiano

Ingredienti per 4 persone

  • 1/2 kg. di carote
  • 60 g. di panna vegetale
  • 100 g. di parmigiano reggiano 48 mesi
  • 2 uova
  • salvia essiccata
  • olio aromatizzato alla salvia
  • sale

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Spuntate le carote, raschiatele e lessatele al dente,. Scolatele e lasciatele intiepidire e frullate con le uova, la panna e il sale, ottenendo una crema densa e spumosa. Spegnete il frullatore e aggiungete il parmigiano reggiano ridotto in briciole. Ricoprite 8 stampini con della carta forno inumidita e strizzata e riempiteli con il composto distribuendolo equamente.

Infornate gli stampini e sfornate dopo 30/40 minuti circa e capovolgeteli nel piatto da portata. Se non avete gli stampini a portata di mano potete fare delle tortine come quella che ho fatto io usando lo stampo delle crostatine.
Irrorate gli sformatini di olio aromatizzato alla salvia, spolverizzateli abbondantemente di altro parmigiano grattugiato e serviteli in tavola.

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