La Notte dei Culatelli è giunta alla IX edizione

La Notte dei Culatelli che si  è svolta presso l’Antica Corte Pallavicina, la storica dimora della famiglia Spigaroli: un luogo magico a due passi dal Po, a Po­lesine Parmense, giunta alla nona edizione con il «Premio Antica Corte Pallavicina».

Dalle parole di Massi­mo e Luciano Spigaroli il senso di questo speciale evento: «Abbiamo ideato questo premio per rafforzare il nostro profondo legame con il con­cetto di qualità, in tutti i settori e a tutti i livelli. Una qualità che con­traddistingue l’immagine del nostro Paese in diversi campi, a cominciare da quello agroalimentare. Il nostro obiettivo è quello di testimoniare, attraverso personalità significative della cultura, dell’ economia e della politica, il rapporto vitale tra inno­vazione e origine, tradizione e pro­gresso che caratterizza anche la no­stra fìlosofìa aziendale».

Il premio è stato consegnato mar­tedì sera, 22 luglio e quest’anno è stato assegnato al trio dei giudici di Masterchef Italia: Bruno Barbieri, Car­lo Cracco e Joe Bastianich e al presidente dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo Ovidio Mugnai.

A Barbieri il premio è stato assegnato “per le pagine straordinarie di una nuova cultura gastronomica da lui scritte e praticate nel corso della sua intensa carriera”, a Bastianich “per aver impresso una visione nuova della cucina italiana negli Stati Uniti, senza mai dimenticare le radici della terra d’origine”, a  Cracco “per gli stimoli costanti che, con la sua cucina e la sua cultura, offre ai giovani che intraprendono il mestiere di chef” e a Mugnai “per l’autorevolezza e la passione con cui governa la più longeva associazione italiana di ristorazione: l’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo”.

Quest’ultimo festeggerà il 9 settembre 2014 il suo 50° compleanno con un grande evento nel centro di Parma: 100 chef cucineranno per 1000 persone su una tavolata della lunghezza di 300 metri (www.100chefperunasera.com).

La Notte dei Culatelli è giunta alla IX edizione

La festa è cominciata verso le 19 con un talk show  che è stato moderato dal giornalista Rai Alfredo Antonaros e sono intervenuti i padroni di casa Luciano, Massimo e Benedetta Spigaroli.  Poi ci è stato offerto un aperitivo negli orti e nelle storiche cantine dell’ An­tica Corte Pallavicina e verso le 21 c’è stata una cena di gala nell’aia; alla fine della serata è stato consegnato il «Premio Antica Corte Pallavicina» ai tre vincitori  e il premio è stato un maialino nero.

Giusto dire che alla preparazione della cena di gala è intervenuto lo chef Fabio Silva, executive chef del Derby Grill di Monza e Enrico Derflingher, presidente Eurotoques Italia. Insieme hanno preparato un Risotto Carnaroli Riserva San Massimo con piselli, lime, gamberi rossi e primule. Un piatto che ha deliziato gli ospiti della serata.

Durante la serata ho avuto il piacere di conoscere anche Bernard Fournier, proprietario e chef del Ristorante da Candida e conosciuto come .Questo simpaticissimo personaggio mi ha delucidato sul foie gras Nel 1994 deposita un marchio per il foie gras di sua produzione con brevetto (le Royal Fournier) in Francia e dal 3 novembre del 2000 il marchio è pure europeo e svizzero con estensione mondiale. La rete di vendita di questo straordinario prodotto è partita da una piccola casetta situata proprio accanto al ristorante, che ancora oggi viene aperta ogni Natale per fare scoprire ai passanti le prelibatezze del suo marchio.

Successivamente, con l’aumento della richiesta, il mercato si è esteso al mercato mondiale tra cui Parigi, Londra e St. Moritz. Bernard ha saputo creare una sua linea, con molte proposte, dal più ‘semplice’ foie gras fresco, preparato in terrina e marinato al Vino Santo del Trentino, al foie gras alla vaniglia, al tartufo e al cioccolato, in una continua ricerca per provare e innovare. “Vorrei che la gente imparasse a capire la differenza tra la parola paté e la parola foie gras che noi possiamo servire caldo, freddo, in torchon o spadellato con le nostre confetture”, questa è stata la prima frase che mi ha detto durante la nostra lunga e interessante chiaccherata.

Questo evento è stata an­che l’ occasione per sostenere con un concreto aiuto economico un pro­getto, segnalato da Slow Food, di tutela della terra e del paesaggio, quello dei «Mille orti in Africa». Il contributo raccolto sarà devoluto in aiuto ad altret­tante piccole produzioni di estrema qualità, rafforzandone così sia gli aspetti produttivi che commerciali e culturali. Anche quest’ anno il pre­mio poteva essere condiviso dai presenti, versan­do, solo per chi lo ha ritenuto op­portuno, 50 euro che andranno in­teramente ad integrare il contributo di 7mila euro che la famiglia Spi­garoli mette a disposizione degli agricoltori africani, in modo che possano attrezzarsi per poter acce­dere ai nuovi mercati, conservando un patrimonio di prodotti di altis­sima qualità.

 

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