Gnocchi al salmone e doppio pepe sfumati alla birra

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Gnocchi al salmone e doppio pepe sfumati alla birra per il pranzo con due amiche. Una nutrizionista e un’estetista e immaginate da soli il risultato dei nostri discorsi

Il primo fattore di bel­lezza è un corpo armonioso e regolarmente sviluppato. È noto come il calcio e il fosforo sono i minerali indispensabili al normale accrescimento e svi­luppo osseo. Fin dalla prima infanzia, dunque, un’alimentazione ricca di sali di calcio e fo­sforo sarà necessaria onde ottenere una figura diritta ed atletica, immune da ogni segno di rachitismo. Anzi direi che tali minerali dovran­no essere somministrati, attraverso appropria­ti alimenti, già nel periodo prenatale, onde evi­tare di impoverire le riserve di calcio nell’orga­nismo della gestante. Infatti, durante la gravi­danza il calcio viene largamente consumato dalla madre per provvedere alla formazione ossea del bambino e poiché quest’ultimo assor­birà da essa tutti gli elementi che gli abbiso­gnano, sarà la madre, in caso di carenza, a pagare lo scotto, con perdita o cariatura di denti, debolezza e squilibri nervosi.

Anche la bellezza della dentatura e delle unghie è condizionata alla presenza nell’orga­nismo dei sali di calcio e fosforo. Per chi come me ha problemi con il lattosio trova fonti preziose di calcio e fo­sforo nei cavoli e nei broccoli e in genere in tutte le verdure a foglia verde.

Altri elementi indispensabili alla bellezza sono la trasparenza e la freschezza della car­nagione. Contrariamente a quanto si crede, ben poco può la cosmesi, se non è validamente aiutata dalla dietetica, che in questo campo è veramente determinante. Molti ritengono che una pelle secca e squamosa, o eccessivamente grassa, o priva di quella luminosità che do­vrebbe essere una delle prime attrattive del volto, sia dovuta alla natura o all’ereditarietà. Poiché le cellule della pelle vengono nu­trite dal sangue, è logico che la bellezza e la purezza della carnagione siano condizionate alla maggiore o minore presenza di tossine in circolo. Le premesse necessarie per avere dunque una bella pelle sono legate ad un’ali­mentazione sana, semplice, povera di grassi, ricca di frutta e verdure, nella quale le protei­ne di origine carnea siano limitate e trovino invece abbondante impiego latte e latticini.

L’azio­ne di alcune vitamine è determinante per cor­reggere e modificare alcune proprietà di una carnagione. Una pelle secca e arida si avvan­taggerà da un più largo uso di alimenti con­tenenti la vitamina PP o niacina; tale vitamina si trova in buona quantità nei cavoli, nei pi­selli, nelle foglie o cime di rapa, nelle arachidi e nel salmone. Per chi è afflitto, in­vece, da una pelle untuosa sarà necessaria una dieta disintossicante. Consiglio le signore di non contare troppo sull’uso di creme e lozioni per ovviare a un inconveniente così poco este­tico. Un’alimentazione povera di grassi e ricca al contrario di  succhi di frutta e di verdura sarà indispensabile per migliorare la pelle e coadiuvare validamente l’opera del­l’estetista.

E poiché siamo in tema di carnagione, è logico ricordare il colorito. Pallore delle gote e labbra esangui sono quasi sempre sinonimo di anemia: di questa è responsabile la carenza di ferro, minerale importantissimo per la for­mazione dei globuli rossi. La fonte principale di esso è sempre il cibo, per cui nei casi di lieve anemia sarà sufficiente un’alimentazione ap­propriata per ottenere una rapida guarigione. Poiché tutti i cereali sono stati più o meno pri­vati di tale minerale dai processi di lavorazio­ne e di raffinamento vediamo quali sono i cibi che possono fornirci ferro in quantità suffi­ciente al fabbisogno organico: in primo luogo il fegato di agnello, di vitello, ecc., la carne o il suo succo; fra le verdure le più ricche di sali di ferro sono i piselli, le lenticchie, il crescione, il prezzemolo, la cicoria. Tralascio di nominare fra i cibi antianemici gli spinaci perché, con­trariamente a quanto comunemente si crede, il ferro in essi contenuto non è utilizzabile dal nostro organismo, per la presenza dell’acido ossalico.

Un occhio scintillante e vivido è nel volto come una lampada illuminante un bel quadro. Ebbene, scegliendo fra gli alimenti quelli più ricchi di vitamina A otterremo lo scopo. Que­sta vitamina, detta anche antixeroftalmica, ol­tre a contribuire alla bellezza degli occhi, può, se somministrata in dosi terapeutiche, aumen­tare la capacità visiva notturna; questo parti­colare è importantissimo per chi debba svol­gere determinate mansioni, vedi aviatori, guardie notturne, conducenti di autobus o di treni. Altra importante funzione che la vita­mina A esplica è quella di proteggere tutte le mucose, ed inoltre di contribuire ad una normale formazione dello smalto e dell’avo­rio dentari. Tale vitamina si trova nel fegato degli animali, nelle uova, nelle verdure come cardi, cavoli, carote, e in alcuni frutti, come albicocche, more, mirtilli, pesche, pomodori, ecc.

E passiamo ora alla capigliatura. La cal­vizie è un problema di cui purtroppo non si è ancora trovata la soluzione; tuttavia, sebbene la dietetica poco possa fare contro una precoce caduta dei capelli, è indubitato che una scelta accurata dei cibi può aiutare a conservare in­tatta una bella capigliatura. Silicio, zolfo, ferro e manganese sono i quattro minerali che entrano essenzialmente nella composizione del capello. È ovvia quindi l’utilità di introdurre queste sostanze direttamente nell’organismo per mezzo di alimenti che le contengano, di modo che, attraverso il sangue, la capigliatura riceva il nutrimento adatto e necessario. Co­loro che tengono a conservare la lucentezza e iI colore dei propri capelli daranno la prefe­renza ai cibi ricchi di questi minerali: orzo, avena, riso, asparagi, cavoli, spinaci. Pure l’ananas, ricco di silicio, e tutti i cibi iodati come i crostacei, i carciofi e l’aglio sono indi­cati allo scopo, perché lo iodio, stimolando la funzione della tiroide, provoca la produzione di una sostanza particolarmente atta a nutrire il capello.

Molte altre cose si potrebbero dire sull’influenza di ogni singolo alimento sull’estetica della persona umana; ma credo di aver riassunto qui gli accorgimenti essenziali per raggiungere quella che sembra essere una del­le aspirazioni più diffuse dell’umanità, cioè la bellezza, e di avere sia pur brevemente illu­strato come la natura ci abbia dato, con l’ali­mentazione, i mezzi per ottenerla e per conser­varla.

Ingredienti per 6 persone:

  • 600 g di patate rosse di Colfiorito
  • 200 g di farina di riso
  • 2 uova
  • sale

per il condimento:

  • 150 g. di salmone affumicato
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchiere di birra scura senza glutine GREEN’S
  • sale
  • pepe rosa e pepe nero  in grani

Preparazione

Lessate le patate per 30 minuti circa. Per vedere la cottura pungetele con uno stuzzicandenti. Passatele nello schiacciapatate e impastatele con la farina, le uova e un pizzico di sale. Ricavate tanti cilindri, riduceteli a tocchetti e passateli sui rebbi di una forchetta e disponeteli sulla spianatoia infarinata.

In una pentola antiaderente lasciate insaporire a fuoco basso 1 cucchiaio di bacche di pepe rosa, 1 di pepe nero e aggiungetevi il salmone tagliato a listarelle, versatevi la birra e alzate la fiamma per un paio di minuti.

Lessate gli gnocchi in abbondante acqua poco salata e appena vengono a galla, scolateli con il mestolo forato e trasferiteli nella padella con il salmone e saltateli a fuoco vivo per qualche istante

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