Cheesecake salata ai peperoni verdi

Tempo di preparazione:

Cos’ha in comune l’Italia con Thailandia, Vietnam, Cambogia, Laos e perfino Taiwan? Il basilico. Già, perché, il basilico, così rappresentativo della nostra cucina, in realtà arriva da molto lontano. Questa pianta erbacea, da noi tanto amata, cresce spontanea in Asia Tropicale e India, dove è nativa.

Ancora più sconvolgenti, però, sono le credenze che si sono susseguite nel corso della storia. Il basilico, infatti, è usato in cucina da relativamente poco tempo, dalla fine del XVIII secolo, perché, prima di allora, carico di simbolismo negativo, era utilizzato per altri scopi. Gli antichi Greci e Romani, ad esempio, lo utilizzavano per le imbalsamature. Più avanti, invece, fu utilizzato principalmente come medicinale o come “deodorante per ambiente” naturale dai crociati che ne riempivano le navi.

Non si sa come i nostri antenati si siano accorti che il suo uso migliore fosse in cucina, ma noi gli siamo comunque molto grati, visto che lo mettiamo un po’ da per tutto.

Viceversa, delle proprietà medicinali se ne sono resi conto molto presto. E oggi molte ricerche scientifiche lo possono confermare. I ricercatori della Purdue University hanno scoperto che il basilico contiene numerosi oli essenziali ricchi di composti fenolici e di altri elementi naturali inclusi polifenoli come flavonoidi e antociani. Un altro studio condotto Royal Pharmaceutical Society ha mostrato come l’estratto di basilico sia in grado di ridurre infiammazione e gonfiore.

Altri studi ancora hanno scoperto che il basilico ha proprietà anti-batteriche. I responsabili sono gli oli volatili che contengono estragolo, linalolo, cineolo, eugenolo, sabinene, mircene, e limonene, tutti in grado di limitare la crescita di numerosi batteri nocivi, tra cui listeria, stafilococco, E. coli, Yersinia enterocolitica, e Pseudomonas aeruginosa.

Il basilico ha, poi, un impressionante elenco di sostanze nutritive. Assumere due cucchiai di basilico equivale al 29% della RDA di vitamina K, importantissima per la coagulazione del sangue. Il basilico è ricchissimo anche di vitamina A, essenziale per il nostro organismo perché contiene beta-carotene, un antiossidante con il compito di proteggere dai radicali liberi le cellule che rivestono numerose strutture del nostro corpo, compresi i vasi sanguigni prevenendo così ictus e infarti.

L’elenco continua con altre vitamine e Sali minerali come ferro, calcio, manganese, magnesio, vitamina C e potassio. Ma mi raccomando, il basilico conserva tutte le sue proprietà solo se consumato fresco. L’ideale sarebbe riuscire a coltivare una bella pianta a casa, così da poter portare il basilico dalla pianta direttamente al piatto.

Ho usato tutti i prodotti della T.S.L. di Crema per preparare la crema al formaggio e peperoni e cosi ho potuto realizzare questa fantastica cheesecake

Polentina di quinoa:

  • 250 g. di farina di quinoa
  • 1 lt.  di acqua
  • sale grosso

Per il secondo strato di crema al formaggio e peperoni:

  • 3 peperoni verdi
  • 150 g di ricotta
  • 100 g di formaggio cremoso senza lattosio
  • 100 g, di fiocchi di formaggio senza lattosio
  • 50 g. di parmigiano reggiano 48 mesi grattugiato
  • sale

Per la copertura:

  • 3 peperoni verdi
  • pane grattugiato senza glutine
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • timo

Preparazione polenta:

Montate il gancio a mezzaluna, impostate la temperatura a 100°C e la velocità di mescolamento a 1. Quando l’acqua bolle aggiungete a pioggia la farina, continuando a mescolare per 30-45 minuti. 
Versate la polenta sul fondo di una tortiera apribile foderata da carta forno bagnata e strizzata. Lasciate raffreddare

Preparazione crema:

Lavate e pulite i peperoni. Tagliateli a metà e togliete i semini e i filamenti bianchi. Tagliateli a pezzetti, adagiateli su della carta forno. Irrorate con un filo d’olio e sale. Infornate a 200 gradi e fate cuocere per circa 20 minuti e lasciate raffreddare. Frullateli con i formaggi cremosi, il parmigiano grattugiato. Aggiustate di sale.

Con questa crema di formaggio e peperoni fate il secondo strato sopra la polentina di quinoa livellando bene e mettete in frigorifero

Preparazione copertura:

Lavate e pulite i peperoni.  Tagliateli a metà e togliete i semini e i filamenti bianchi. Tagliateli a pezzettini piccoli, adagiateli su della carta forno. Date una spolverata con il pane grattugiato.  Irrorate con un filo d’olio e sale. Infornate  a 200°C e fate cuocere per circa 30 minuti. Appena i peperoni si saranno ammorbiditi, estraeteli e spolverizzateli con il timo Lasciate raffreddare.

Quando saranno freddi ricoprite come ultimo strato la teglia composta già dai primi due strati di polentina e crema al formaggio. Rimettete in frigo fino al momento di servire.

 

 

 

 

 

 

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