Le pentole adatte per gli intolleranti e/o allergici al nichel della Ballarini

Molto spesso ci dimentichiamo dell’importanza fondamentale che ricoprono le pentole in cucina. Utilizzare una pentola adatta influisce sulla nostra salute e sulla bontà dei nostri piatti quanto ciò che stiamo per cucinare. Per chi, poi, soffre di intolleranza al nichel, le pentole assumono un ruolo ancora più importante. Scegliamole con cura, secondo le necessità, e affidiamoci ad aziende che garantiscano il rispetto della salute e della sicurezza dei propri clienti. Vediamo, quindi, cosa può offrire, a noi intolleranti al nichel, una storica marca di pentole italiana come la Ballarini ed eccovi la spiegazione:

In alcuni casi si fa ricorso alla deposizione di uno strato ad elevata durezza superficiale di ossidi di titanio tra il substrato d’alluminio e il rivestimento antiaderente per conferire a quest’ultimo una maggiore resistenza al graffio.

L’ultima novità nel mondo degli antiaderenti è costituita dai rivestimenti chiari e stone-look. Il rivestimento chiaro è apprezzato soprattutto nel campo della ristorazione professionale per poter meglio controllare il grado di limpidezza del cibo in fase di cottura. Entrambi i rivestimenti hanno le medesime caratteristiche di un antiaderente tradizionale abbinate ad un’estetica ricercata.

Tutti i rivestimenti antiaderenti a base di PTFE non contengono Nichel, metalli pesanti e PFOA.
Leggi e regolamenti in materia di alluminio antiaderente: Decreto Ministeriale del 21 marzo 1973 e successivi aggiornamenti. Decreto Ministeriale n°220 del 26 aprile 1993 e successivi aggiornamenti. Decreto Ministeriale n°220 del 26 aprile 1993 e successivi aggiornamenti. Direttiva CEE 2002/72/CE e successivi aggiornamenti.

Pentole in alluminio con rivestimento in ceramica

Le pentole in alluminio, sono assolutamente da evitare, se, però, sono rivestite di ceramica, possono essere utilizzate tranquillamente. La ceramica ha il pregio di essere un materiale naturale e per questo privo di tossicità. Inoltre, mantiene bene il calore ed è ottima per le cotture dorate e croccanti. Tuttavia, ha dei limiti, come ad esempio, l’impossibilità di cucinare a secco. A differenza, infatti, delle pentole, per noi più pericolose, rivestite di Teflon, è necessario aggiungere un grasso per la cottura.

Terracotta o coccio

La terracotta è un tipo di ceramica composto di argilla, quarzo, ossidi di ferro, alluminio e silice. È ideale per le cotture lente, a fiamma bassa, come minestre e stufati perché, essendo la terracotta un materiale isolante, si scalda e rilascia il calore molto lentamente. Non sono tra le pentole più comode da utilizzare in cucina in quanto sono molto delicate e non è possibile lavarle in lavastoviglie.

Vetro

Le pentole in vetro o Pirex possono essere, purtroppo, utilizzate solo nel forno a microonde o in quello tradizionale. Purtroppo perché, tra tutte le tipologie di pentole, sono le più sicure dal punto di vista della salute per via dell’inerzia chimica. Inoltre, la trasparenza le rendono perfette per l’uso in cucina.

Pietra Ollare

Le pentole in pietra ollare sono le migliori, nonché le più costose, pentole in commercio. Non rilasciano nessun tipo di sostanza chimica perché il materiale con cui sono fatte è completamente naturale, solo roccia composta di talco e magnesite. Hanno un’eccezionale capacità di accumulare calore che disperdono molto lentamente, infatti, il raffreddamento richiede diverso tempo. Per questa loro capacità, capita spesso di vedere in qualche locale servire la carne direttamente su una piastra di pietra ollare per mantenere calda la carne o la verdura. Con la pietra ollare si fanno, oltre alle piastre, anche pentole e casseruole adattissime per le lente cotture. Unico neo, il peso.

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