Il riso carnaroli della Riserva San Massimo

Nel cuore del Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino, si trova la Riserva San Massimo, il Paradiso del Riso. Qui è coltivato e prodotto un riso Carnaroli speciale, il Riso Superfino e Integrale della Riserva San Massimo. Speciale perché tutto, dalla trebbiatura al confezionamento, avviene in modo artigianale e tradizionale, in un ambiente naturale e incontaminato che solo in una riserva naturale si può ritrovare.

Grazie alla perseveranza della famiglia Antonello, proprietaria della Riserva, nel ricercare la qualità attraverso la crescita del riso in un ambiente naturale e incontaminato, possiamo assaporare un riso Carnaroli autentico, in purezza si dice. La crescita naturale, infatti, permette al riso di mantenere inalterata fragranza, sapore e qualità organolettiche che acquisisce durante la crescita. La purezza di questo riso è riconosciuta da importanti chef italiani e internazionali che lo apprezzano anche perché, è particolarmente adatto in cucina, per la preparazione di risotti. L’esclusivo utilizzo di sementi Carnaroli originali, infatti, lo rendono poco colloso e con un’ottima tenuta della cottura.

Il riso Carnaroli della Riserva San Massimo è disponibile in due versioni: il superfino e l’integrale. Entrambi nascono in campi irrigati con abbondante acqua sorgiva e lavorato con tecniche che rispettano l’ambiente e la salute del consumatore. L’essicazione del riso, per esempio, è effettuata in un moderno impianto a gas grazie al quale è possibile evitare il deposito di combustibile sui chicchi. E poi, il confezionamento fatto senza l’uso di additivi chimici perché svolto in atmosfera protetta e l’essicazione fatta solo a basse temperature.

Vi accorgerete dell’assoluta genuinità di questo riso dal suo colore giallo paglierino, ma questa caratteristica è tipica solo della tipologia Superfino. Il riso Carnaroli Riserva San Massimo integrale ha, invece, un caratteristico color nocciola, ottenuto dall’esportazione della buccia esterna del chicco di riso, detta lolla o glumella. Con questo tipo di lavorazione il riso mantiene inalterate le sue qualità nutritive.

I 500 ettari della Riserva San Massimo vantano una ricca biodiversità di vegetali e animali. La fauna selvatica trova nelle paludi, nelle distese di acqua, nelle marcite che compongono la Riserva, il luogo ideale per vivere e riprodursi. Per questo la Riserva è stata riconosciuta Sito d’interesse Comunitario.

In quest’ambiente unico sono immersi, in un connubio perfetto tra natura e agricoltura, le piantagioni di riso.

Questo fantastico alimento ci accompagna oramai da mesi se non anni in tutte le nostre manifestazioni ed eventi, essendo l’unico riso che è certificato privo di nichel. Per certificare questo riso  sono state fatte  analisi in più laboratori e ne è uscito sempre pulito.

Durante la Milano Food Week lo abbiamo mangiato in tutte le salse e uno dei piatti migliori è stato il Risotto mantecato al Parmigiano Superiore con scarole e quaglie al rosmarino cucinato da Alessio Algherini, chef della Cantina di Manuela.

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