La buona cucina comincia in Cascina…

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Sabato 3 maggio ore 10,30 presso la Cascina Forestina di Cisliano si è svolto l’incontro per Food Blogger: “La buona cucina comincia in Cascina”,una mattina all’insegna dell’eco sostenibilità in cui i protagonisti sono stati i cereali, gli ortaggi e il Bosco di Riazzolo appartenente al Parco Agricolo Sud Milano, e presentati da Nicolò Revedini, il proprietario della Cascina,che  da anni vive qua.

Il Parco Agricolo Sud di Milano, che occupa una superficie di circa 46.300 ettari ad uso agricolo, si caratterizza come una delle zone di agricoltura più intensiva del territorio nazionale e per la ricchezza della tradizione agricola: l’irrigazione dei campi a “marcita” (un velo d’acqua che scorre sui campi e li “scalda” e li protegge anche in inverno), l’uso dell’acqua sorgiva dei fontanili (piccole oasi naturali in mezzo alla campagna), la capillare canalizzazione che mette in comunicazione rogge e navigli sono i segni della trasformazione e della cura del paesaggio agrario.

Il Parco Agricolo Sud Milano svolge quindi una importante azione per la valorizzazione dell’attività agricola del proprio territorio, ne tutela l’ambiente, promuove i prodotti agroalimentari in esso prodotti, ne valorizza la filiera.

Uno dei tanti intenti del Parco è quello di far riemergere  e far conoscere le tradizioni della grande ospitalità contadina delle cascine lombarde e di sviluppare  un “turismo rurale” in grado  di soddisfare la voglia degli abitanti delle città  di trovare alimenti sani e genuini e di vivere “ la campagna”  in prima persona.

E’ proprio questa l’opportunità Nicolò Revedini, della  Cascina Forestina, che dista pochi km, dal centro di Milano, nel comune di Cisliano, e che è circondata dal millenario Bosco di Riazzolo: “un bosco umido, ricco di risorgive e acque palustri, attraversato da fossi e ricolmo di fauna sparsa fra alberi e arbusti, quando non acquattata fra l’erba e i fiori del rigoglioso sottobosco”…

Esteso su una superficie di 65 ettari compresi nei Comuni di Albairate, Cisliano e Corbetta, il Bosco di Riazzolo è, infatti,  considerato dagli studiosi il più tipico esempio di antica foresta lombarda.

Per noi è stata l’occasione per  riscoprire la campagna lombarda passeggiando nel  bosco millenario, lambendo le lanche e i fontanili osservando gli orti e i campi coltivati con metodo biologico e ritrovando la quiete a diretto contatto con la natura.

L’incontro  simpatico, un po’ fuori dal comune, che abbiamo fatto è quello con le oche: nei pressi della cascina  gironzolano sia le oche grigie padovane (una antica razza italiana di grossa taglia, originaria della provincia di Padova che raggiunge grandi dimensioni e arriva a pesare, fino a 7-8 kg il maschio, 6-7 kg la femmina ) sia le oche Capitoline protagoniste della leggenda legata all’assedio notturno di Roma da parte de i Galli, che fu sventato grazie allo starnazzare delle oche  capitoline tenute nel recinto sacro del tempio di Giunone: il Campidoglio fu quindi salvato proprio dalle sue oche!!!

Le oche del Campidoglio sono oche cignoidi,  una specie spesso allevata a scopo ornamentale. Deve il nome al suo portamento regale e fiero che la rende simile ad un cigno. Il suo allevamento si è diffuso anche grazie alla sua rusticità e all’ottima qualità della sua carne.

Oltre che a  scoprire questo territorio, abbiamo avuto modo di degustarne i suoi prodotti apprezzandone la genuinità e bontà con un’eccellente pranzo all’insegna del Km.zero e prodotti del territorio. Cosa potevo volere di più???

 

 

 

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