Frittelle di borragine

Tempo di preparazione:

E’ una pianta erbacea annuale delle Borraginacee, famiglia di piante con foglie pelose e fiori che formano un’infiorescenza scorpioide, è composta da un grosso fusto succoso,  grandi foglie rugose e ruvide e fiori turchini; questi ultimi sono usati prevalentemente in farmacia mentre le foglie sono impiegate in cucina. E’ una delle piante medicinali più diffuse, cresce spontanea per cui è possibile trovarla nei campi incolti.

I costituenti della Borragine sono:

  •  tannino, un acido presente nel vino, nel legno, nelle foglie, nelle cortecce e nei frutti, usati come concianti e mordenzanti, per inchiostri e, in medicina, come astringente;
  •  resina;
  •  saponina, un tipo di glucosio di origine vegetale, ad azione tossica ed emolitica che a contatto con l’acqua forma soluzioni schiumose;
  •  acido palmitico, acido grasso saturo monobasico, principale costituente degli acidi grassi dell’olio di palma;
  •   nitrato di potassio che conferisce alla pianta un gusto amarognolo;
  •  calcio, molto importante per la crescita delle ossa e il loro rafforzamento. Per chi soffre di patologie ai reni, un eccessivo apporto può provocare peggioramenti.

Inoltre è ricca di mucillagine, un prodotto organico spontaneo situato nelle radici, nelle cortecce e nei semi, è un composto che si gonfia a contatto con l’acqua ed è usato in medicina e in farmacia per la produzione di cosmetici. Essa conferisce proprietà emollienti, depurativa, decongestionante, tonica e diuretica.

La Borragine può essere utilizzata in molti modi, ad esempio come decotto e infuso per combattere le malattie dell’apparato respiratorio come la tosse; favorisce la sudorazione e per questo è utile nei casi di febbre, secondo alcuni studi infatti, il nome potrebbe derivare dall’arabo abu araq, letteralmente “padre del sudore” o “sudorifero”. Le sue proprietà consentono di ridurre le infiammazioni dovute ad irritazioni cutanee quali eczemi e psoriasi.

E’ utilizzata anche in cucina, bollita per eliminare la peluria presente sui fiori e sugli steli; fritta con la pastella o come condimento per gustose frittate. Secondo l’aspetto e l’utilizzo culinario è possibile paragonarla al fiore delle zucchine, molto diffuso anche come ornamento di piatti sofisticati.

Di recente è stata inserita dal Ministero della Salute nell’elenco delle piante che non possono essere assunte come integratori alimentari, inoltre è vivamente sconsigliato l’utilizzo per coloro che soffrono di problemi al fegato.

Ingredienti:

  • gr. 300 farina 0
  • 1 uovo
  • acqua gasata freddissima
  • olio di oliva extravergine
  • foglie e fiori di borragine
  • sale 

Preparazione:

In  una terrina  versate la farina e il sale , aggiungete  l’uovo e l’acqua gasata freddissima.

Lavorate l’impasto molto bene con forza, quando è liscio omogeneo e vellutato; aggiungete alla pastella  le foglie de i fiori di borragine mondati, lavati, strizzati e spezzettati grossolanamente con le mani .

In una larga teglia da forno ricoperta di carta apposita mettete l’impasto a cucchiaiate ben distanziate tra di loro e infornate in forno già caldo a 200°  e quando le frittelle sono ben dorate da entrambi i lati , mettetele su di un piatto da portata e servitele molto calde con un pizzico di sale in superficie.

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