Crostata ai carciofi e rigatino, una delizia

Tempo di preparazione:

Finora, il problema dell’alimentazione si identificava praticamente con il problema del « mangiare sufficientemente».

Era cioè un pro­blema esclusivamente di calorie, intendendo per calorie la quantità di energia apportata al­l’organismo attraverso l’alimentazione. Si parlava perciò di dietetica (e lo dimo­stra l’istituzione temporanea di laboratori di ricerca e di istituzioni pubbliche) solo quando particolari contingenze di una nazione o di una comunità (carestie, epidemie, guerre, ecc.) imponevano delle limitazioni alimentari quan­titative o qualitative.

È difficile, e soprattutto troppo lungo, spiegare come la concezione di dietetica sia andata lentamente sviluppandosi fino a rag­giungere il significato attuale: una prima scintilla può essere scoccata alla scoperta che le carenze di determinate sostanze nutritive, fino ad un certo momento sconosciute e apparente­mente insignificanti (vitamine e sali minerali), potessero invece provocare l’insorgere di affe­zioni anche gravissime. Comunque, le grandi scoperte del secolo scorso nel campo della medicina, della fisiologia, della chimica e della fisica sono state senza alcun dubbio le più valide premesse al riconoscimento di questa nuova scienza.

Si è accennato all’inizio alle varie com­petenze che possono venire attribuite alla dietologia intesa come necessario complemen­to della scienza medica.

Un’alimentazione può essere considerata sufficiente e razionale quando risponde a tutte le esigenze dell’organismo nei vari mo­menti della sua vita: rispettando il fabbisogno calorico o energetico, il valore nutritivo e i rapporti proporzionali fra i vari rapporti ali­mentari. Condizioni queste che non possono essere racchiuse in uno schema ben definito ma che devono venire condizionate, sia pure genericamente, a un complesso di situazioni: razza, e quindi struttura fisica, sesso, età, lavoro, condizioni ambientali, ecc.

Un conto è però soddisfare le esigenze di un organismo e un altro quello di volerlo migliorare al punto di valorizzarIo al massimo. È qui che la mo­derna dietetica ha compiuto passi da gigante, rivoluzionando addirittura tutte le precedenti teorie. Per essere chiari, oggi con l’alimen­tazione non collaboriamo solo a mantenere un uomo in buona salute, condizione questa che costituisce già una valida premessa a tutti i fini accennati prima (miglior rendimento, su­periore vitalità, ecc.), ma possiamo influire ad­dirittura sulla sua struttura fisiologica (fino ad oggi ritenuta inalterabile) per apportarvi alcu­ni mutamenti essenziali.

Se certe sostanze hanno il potere di modificare la struttura del fisico e anche della psiche di un individuo, è comprensibile che ne esistano altre capaci di proteggerlo, aumentandone le difese organiche contro tutti gli agenti d’infe­zione esterna.

L’importante è variare il più possibile la proprio alimentazione rispettando la stagionalità e possibilmente il territorio.Oggi vi presento una Crostata ai carciofi e rigatino dal sapore unico, preparata con i carciofi romaneschi,  ortaggi tipici della stagione primaverile e con il rigatino, un formaggio dal sapore deciso che ben si abbina a quello dei carciofi.

I carciofi romaneschi, vengono raccolti da febbraio a maggio e sono prodotti nel Lazio nelle province di Viterbo, Roma e Latina.Chiamati anche cimaroli o mammole, sono grandi, rotondi, compatti e senza spine.Il carciofo è ricco di  proprietà benefiche:  è tonificante, digestivo, diuretico, abbassa il livello del colesterolo, quindi è un vero toccasana per il nostro organismo.

Un segreto per riconoscerne la freschezza? Afferrare i carciofi con l’ indice e il  pollice e premerli: se i carciofi oppongono resistenza e non si appiattiscono, la freschezza è garantita!!!

Dopo l’acquisto è meglio conservare i carciofi in frigorifero eliminando le foglie esterne e il gambo. Vanno lavati, asciugati e mettessi in un sacchetto di plastica: si conservano per 4/5 giorni.

Se invece, si vogliono congelare bisogna, pulirli e sbollentarli in acqua acidulata con succo di limone, lasciarli raffreddare e sistemarli in contenitori rigidi fino a che sono congelati, poi si conservano negli appositi sacchetti di plastica .

Ingredienti per 4/6 persone:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia senza Buitoni
  • 6 uova
  • 4 carciofi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di timo
  • 100 gr. di rigatino
  • 4 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale
 Preparazione:

Togliete le foglie dure dei carciofi, tagliateli a metà eliminate la “barba” e tagliateli a spicchietti. Lavateli in una ciotola con acqua acidulata con il limone, poi cuoceteli in padella con qualche cucchiaio di olio e uno spicchio d’aglio, sbucciato e lasciato intero.

Fateli cuocere per circa 10 minuti aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua e regolate di, sale . A cottura ultimata eliminate le spicchio d’aglio e aggiungete ai carciofi il timo tritato.

Tagliate il rigatino a dadini piccoli. In una ciotola, sbattete le uova, unite il rigatino, il latte,  i carciofi raffreddati e regolate di  sale.

Stendete la pasta in una teglia coperta di carta forno e versate il composto e cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti. Prima di estrarre la torta dalla teglia, lasciatela riposare fuori dal forno per una decina di minuti.

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