Alla Milano Food Week ci sarà anche l’Anice Verde di Castignano

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Castignano è  una bella cittadina del piceno nota in Italia e nel mondo per l’Anice verde,  per la quantità che ne veniva prodotta e soprattutto per la qualità che lo differenzia rispetto agli altri per la sua alta percentuale di essenza estratta e di anetolo.

A Castignano l’anice verde è stato coltivato da tempo immemorabile per gli usi alimentari familiari. Nelle Marche l’anice, alla fine del ‘700, era una spezia di largo consumo, nel Piceno viene coltivato nei comuni di Castignano, Appignano del Tronto e Offida.

L’ anice di Castignano era però quello più ricco di profumi e sapori ed è stato coltivato da sempre per usi alimentari a cominciò ad essere coltivato in maniera intensiva nella seconda metà dell’800, quando l’uso dell’anice nella distillazione casalinga venne perfezionato al punto tale da diffondere liquori all’anice (anisetta, anisina, sambuca, mistrà) in produzione industriale; questa evoluzione portò -nel periodo tra le due guerre- ad una produzione accertata di 80 q.li annui (1948), che veniva venduta prevalentemente alla Distilleria Meletti per la produzione dell’anisetta, sulla cui etichetta ancora oggi è indicata la provenienza degli anici utilizzati nella ricetta originale (Castignano) anche se quelli tutt’ora utilizzati hanno altra provenienza.

In quel periodo la produzione di anice arrivò a 80 quintali annui. Fu chiamato l’Oro Verde tanto da fare la fortuna di questo piccolo centro marchigiano.

Ad oggi, l’ Anice verde (Pimpinella Anisum) di Castignano è, un antico seme che, dopo tanto splendore, stava per essere perduto e solo di recente è stato, grazie ad un progetto dell’Assam, è stato riportato in purezza ed è custodito dalla banca del germoplasma regionale di Monsanpolo del Tronto in provincia di Ascoli.

La Regione Marche, che  tutela le proprie biodiversità e soprattutto quelle con elevato rischio di erosione come l’anice verde di Castignano, in collaborazione con l’Assam regionale ha individuato nel territorio di Castignano 4 agricoltori custodi in grado di garantire la conservazione dell’ecotipo di anice verde di Castignano che hanno sottoscritto l’impegno a coltivare il seme per 5 anni e per questa loro “missione” sono stati definiti appunto “agricoltori custodi”, coloro che custodiscono il prezioso ecotipo di anice verde.

Attualmente, l’anice verde,  è  infatti coltivato dagli “agricoltori custodi” e prodotto secondo l’’antica tradizione. La  produzione di questa pianta  che è stata rilanciata nelle Alte Colline Picene, sulla sommità dei calanchi, cioè su colline le cui pendici sono solcate dai calanchi argillosi e molto fertili ( i calanchi sono un fenomeno geomorfologico di erosione del terreno che si produce per l’effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose degradate, con scarsa copertura vegetale e quindi poco protette dal ruscellamento),  esposte al sole,  dove il clima è leggermente ventilato ma riparato dal vento, e quindi l’anice qui coltivato risulta essere più ricco profumi e sapori e pieno di dolcezza, rispetto ad altri anici e con una percentuale di anetolo notevolmente superiore a quella di anici prodotti in altri siti.

Uno dei coltivatori custodi dell’anice verde e promotore del rilancio di tale seme, il Sig. Sergio Corradetti, solitamente inizia la sua presentazione dell’anice verde di Castignano con questa frase:

Il Signore fa sorgere i medicamenti dalla terra, l’uomo assennato non li disprezza”

(dal Siracide – Libro Sapienzale della Bibbia Autore Yehoshua 196-175 a.C. cap.38.4)

e lo fa  per sottolineare l’importanza delle erbe officinali in generale e dell’anice verde ( Pimpinella Anisum ) in particolare.

Questa citazione, fatta in un periodo storico in cui il rapporto tra Uomo e Natura era profondo e  non contaminato da interessi di nessun tipo, sottolinea il fatto che le erbe officinali hanno un effetto molto dolce sull’organismo umano, non hanno reazioni collaterali e il loro risultato cresce nel tempo.

Anche in un manoscritto dell’XI-XII secolo: ” Regole della Scuola Salernitana di medicina”, si esaltano le proprietà dell’anice verde :

Gli occhi l’anice avvalora e lo stomaco ristora, Fra’ sue specie quella apprezza in cui trovi la dolcezza”.

L’Anice verde è una pianta erbacea annuale, originaria dell’Oriente ma diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.

Usato da sempre come panacea per la salute dell’uomo e come pianta aromatizzante in cucina, oggi si cerca di far conoscere questa eccellenza e di ampliarne l’uso.

In cucina come seme è fantastico nei biscotti, nelle ciambelle, nei dolci, ma recentemente è stato proposto come fantastico ingrediente di un menù di gala presentato durante il Festival dell’Anice verde di Castignano e i piatti proposti sono stati tutta una scoperta…

E l’Anice Verde, come seme,  è adatto anche agli intolleranti al nichel, al lattosio e al glutine: quindi è un valido aiuto sia come aroma in cucina abbinato agli ingredienti concessi a chi è affetto da queste intolleranze,  che come ingrediente per tisane.

E alla  Milano Food Week ci sarà anche l’anice verde di Castignano…

Se volete conoscere la ricetta delle famose Ciambelline all’Anice Verde di Castignano, qui proposte anche in versione “senza lattosio” e leggere in simpatico racconto di cui sono le protagoniste  le trovate qui :-)

Per maggiori info sull’Anice Verde: aniceverdedicastignano.it

 

 

 

 

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