Metti un celiaco a cena…

Tempo di preparazione:

Celiaco a cena copertinaMetti un celiaco a cena…Che fare?Disperarsi perché avete provato a cucinare la sua pasta e vi è venuta come colla? No, mai disperare!

Chiedergli di portarsi dietro la sua cena? Noooo, peggio che andar di notte.
Non invitarlo? No, troppo umiliante per tutti.E allora?
L’unica via è informarsi.
Ma dove, in questa giungla di informazioni? Sono sempre giuste e vere?
Be’, la risposta è comprate il libro di Stefania Oliveri “Metti un celiaco a cena. Fantasie COOLinarie di una FornoStar”.
Sì, perché nel suo libro si affronta la celiachia ma a cuor leggero, con trucchi ed escamotage di facile riuscita e che non faranno mai stressate né la padrona di casa che deve invitarlo, né, tanto meno, il celiaco che deve mangiare a casa di un glutinoso.
Perché oltre ai consigli di base su come cominciare la preparazione di base di un pranzo/cena, e un elenco di tutti i cibi permessi e vietati, ci sono ben 65 ricette, dagli antipasti ai dolci, passando per delle basi, adatte a tutti e non solo ai celiaci, per mangiare in compagnia, tutti insieme e non ghettizzare nessuno.
Questo è lo scopo principale di questo libro: dimostrar che mangiare senza glutine non è un sacrificio per nessuno, anzi è appetitoso e ottimo, se si seguono dei piccoli consigli e si applicano dei piccoli trucchi che nel libro sono ampiamente spiegati.
L’autrice, Stefania Oliveri, celiaca da 17 anni, ha un figlio, celiaco anche esso, scoperto solo 3 anni fa, cerca da sempre di cucinare per tutti senza glutine e ci riesce magistralmente, visto che nessuno se ne lamenta mai e anzi le chiedono spesso e volentieri di ripetere.
In questo libro troverete degli ingredienti, a volte diversi dal solito, che bisogna cominciare a conoscere anche a beneficio del nostro organismo, ma soprattutto, scoprirete che mangiare senza glutine non è né triste né insapore e tutti, anche i non celiaci ve ne saranno grati.
Essendo la celiachia una malattia che sempre di più colpisce la popolazione, stefania Oliveri ha sentito l’esigenza non solo di dare dei consigli culinari, ma soprattutto ha voluto affrontare la cosa con allegria, perché essere celiaci non è un piacere, ma, sicuramente, ci sono cose ben peggiori.
Attraverso uno spaccato della sua vita quotidiana dove i suoi tre “pargoli” e il “suo dolce doppio” gliene fanno di tutti i colori, vi riconta come si raccapezza lei fra i fornelli.
Vi sembrerà di fare quattro chicchere con un’amica mentre siete ai fornelli a preparare i vostri manicaretti e scoprirete che è più semplice di quanto non sembri.
Il libro, con i suoi proventi, sostiene inoltre la Samot Onlus, un’associazione che si occupa di malati oncologici e del dolore che devono affrontare le famiglie nell’affrontare certe situazioni.
Aiutiamo i celiaci e facciamo anche una buona azione alla Samot Onlus.

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