Cracco e Marchesi a Cibo a Regola d’Arte

Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, di Milano dal 14 al 23 marzo si è svolta una serie di incontri e di degustazioni firmata  Rcs (powered by La Cucina del Corriere). tenute da Oldani e da Cracco.

Nel primo weekend lo chef Oldani ha tenuto un workshop su riso e zafferano e tre masterclass: una sulla rapidità in cui ha preparato  il galletto in vescica, l’altra sull’esattezza in cui ha cucinato una vellutata di cavolo viola e rosso con strichetti di grano arso e la terza sulla molteplicità con gli spaghetti cacio, pepe, profumo di limone e rafano.

Mi sono accreditata, con la mia amica Mari alle Masterclass, di Cracco svolte dal 21 al 23 marzo date in cui lo chef ha tenuto un workshop sulle frattaglie, uno sui canestrelli e due masterclass dedicate al Maestro  Gualtiero Marchesi il grande maestro cioccolatiere Guido Gobino  di Torino che ha parlato dell’arte del cioccolato e Federico Ferrero, il vincitore di MasterChef Italia e la masterclass a lui dedicata aveva per tema “Dalla Tv ai fornelli”

Nella Masterclass “Carlo Cracco: un omaggio a Marchesi lo chef ha proposto la ricetta del raviolo aperto in suo onore.

A proposito di raviolo aperto nel libro La cuisine italienne réinventée, Paris, Laffont, 1983   Marchesi cita:  “Nel raviolo aperto ciò a cui si assiste è soprattutto un ribaltamento dei ruoli: il sottile velo di pasta, da cui traspare in filigrana una foglia di prezzemolo, occulta (cioè confina in posizione subordinata) ingredienti “nobili” che avrebbero dovuto essergli anteposti per status gastronomico … la pasta assurge qui ad elemento di distinzione: al di là dell’impatto figurativo, il motivo centrale della fasinazione del piatto verte precisamente su questo ricollocamento simbolico, avallato da un titolo ad effetto in cui, non a caso, si fa solo menzione di un raviolo eterodosso.”

Nell’ambito dell’appuntamento speciale, dedicato a Expo Milano 2015 , moderato da Dario Di Vico,  Cracco ha dialogato  con Giuseppe Sala, il Commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015.

La manifestazione è stata un vero e proprio  un viaggio nella cucina italiana fatto attraverso degustazioni delle eccellenze italiane, workshop, lezioni e incontri e show cooking, grazie ai quali è stato possibile capire  come nasce un piatto e come si compone un menù.

Nella  Brasserie  durante il giorno c’era la possibilità di assaggiare  una varietà di ricette selezionate da Cibo a Regola d’Arte. Dmentre la sera nella Brasserie d’Autore c’era la possibilità di degustare i menù degli chef protagonisti dell’evento ed un’emozione incredibile quanto Chef Cracco mi ha stretto la mano consolandosi perchè non ha problemi con il nichel (ndr….vuole dire che ha aperto il libro che gli ho regalato a Gusto in Scena)

La novità è stata lo spazio Kids Lab con workshop e laboratori a tema dedicati ai bambini dai 6 agli 11 anni, organizzati in collaborazione con Expo 2015 per sottolineare l’importanza del’ educazione alimentare delle generazioni future.

Anche Foody, la mascotte di Expo 2015 era presente ed ha conquistato la simpatia di grandi e piccini!

 

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