Cracco, il bello di Masterchef…

Tempo di preparazione:

Quella che Carlo Cracco, ha tenuto domenica 9 febbraio all’Auditorium di Identità Golose, davanti a una platea gremita di folla,  era una lezione che aveva per titolo “Carlo e il suo rognone” .

Quando ho letto questo titolo sono rimasta un po’ perplessa perché più che farmi pensare al rognone come ingrediente di un piatto, mi ha fatto sorridere e pensare a “Riccardo Cuor di Leone”. Potrebbe sembrare che non c’entri niente, in realtà l’attinenza ci sta tutta e ne ho avuto la conferma dopo la lezione: come Riccardo, Cracco ha tenuto una lezione da persona coraggiosa, carismatica, da vero capo,  in cui lo chef  ha spiegato come  la cucina sia alla portata di tutti.

E il rognone di Carlo era un signor rognone cotto su sale grosso, servito con spaghetti di radice  scorzonera cotta sottovuoto a bassa temperatura, sugo di china e bacche di goji.

E’ un piatto semplice con ingredienti poveri ma di grande classe!

Sempre da persona carismatica e democratica ha, inoltre spiegato che “In cucina non serve urlare”… “basta eseguire alla lettera le sue direttive”…  e ha aggiunto che in Tv serve anche un po’ di spettacolo e l’urlata è d’uopo.

E l’ammirazione per Cracco è salita ancora!!!

 

 

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