Ricetta dei Pizzoccheri della Valtellina

Tempo di preparazione:

I pizzoccheri sono, insieme alla polenta taragna, il piatto più conosciuto della gastronomia valtellinese  Si tratta di tagliatelle di grano saraceno condite con abbondante burro e formaggio semigrasso nostrani.

Perfetti per le giornate fredde, sono un primo piatto senza dubbio molto ricco ed energetico. Oggi vi propongo una versione senza glutine. Come dico più volte, la diagnosi di celiachia non è la fine delle cene gustose e questi piatti ne sono testimonianza!

Da dove derivi il nome di questo gustoso piatto, in realtà, non si è mai capito. Secondo alcuni il nome pizzoccheri deriva da “pinzocheri“, un termine con cui si indica una persona di poco conto, secondo altri invece deriva dalla forma della pasta e in particolare da “pit“, che significa pezzetto, e da”piz“, che significa schiacciare.

I pizzoccheri sono un piatto unico, abbastanza nutriente.In Valtellina si usa accompagnarli con remolacci crudi, intinti nel sale. Possono essere convenientemente abbinati a un’insalata e, per esempio, con dolci a base di frutta, quali una charlotte o una mousse di mele renette. Il vino di accompagnamento deve essere un rosso corposo; particolarmente indicati i Valtellina DOC ed il Valtellina Superiore DOC, un Inferno o un Valgella.

Alla scoperta delle proprietà della verza

Entriamo nel vivo degli ingredienti dei pizzoccheri della Valtellina parlando un po’ dei benefici della verza, molto importanti da conoscere per chi vuole prendersi cura della propria saluta partendo da quello che mette nel piatto. Iniziamo quindi a dire che la verza è caratterizzata da un alto contenuto di vitamine.

Troviamo in particolare la vitamina A, fondamentale per mantenere l’efficienza visiva e la bellezza della pelle, e la vitamina C, fondamentale per il sistema immunitario. Ricca di fibre e con poche calorie, la verza è spesso consigliata nelle diete ipocaloriche.

Viva la verza, ottimo elisir antitumorale

La verza è anche un ottimo elisir antitumorale. Uno degli ingredienti principali dei pizzoccheri della Valtellina, secondo quanto rivelato da diversi studi internazionali, aiuta molto contro l’insorgenza di patologie tumorali. Per quale motivo? A tal proposito è bene ricordare la presenza di sostanze come gli isotiocianati, che aiutano le cellule del nostro corpo a produrre dei bioenzimi che fanno la differenza per quanto riguarda il contrasto alla degenerazione del DNA.

La verza aiuta a prevenire i tumori anche per via della presenza dei fitoestrogeni, sostanze che aiutano a contrastare quelle patologie tumorali legate all’attività degli ormoni.

Ingredienti per 6 persone

  • 200 gr. di formaggio BITTO o CASERA
  • 500 gr. di pizzoccheri (senza glutine)
  • 400 gr di patate
  • 400 gr di verza
  • un bicchiere olio extra vergine
  • 10 foglioline di salvia,
  • sale q.b.
  • 2 spicchi d’aglio

Preparazione:

Pelare e tagliare a pezzi le patate.Mondare, lavare e tagliare a strisce le verze

Cuocere in una pentola con acqua salata le patate e le verze per circa 15 minuti e a questo punto unire i pizzoccheri. Cuocere per 10-15 minuti, scolare ancora al dente

Nel frattempo che i pizzoccheri cuociono preparare il formaggio a cubetti  piccoli e far rosolare l’aglio e  le foglie di salvia nell’olio facendo attenzione a non farli annerire

Porre i pizzoccheri in una zuppiera a strati con il formaggio e il condimento appena fatto con la salvia ed amalgamare accuratamente. Cospargere di parmigiano reggiano e servire.

Note: per la preparazione dei pizzoccheri

I pizzoccheri sono oggi commercializzati sotto forma di pasta secca, a base di una miscela di farina di frumento e di farina di grano saraceno (“farina di farina”), ad opera di alcune aziende valtellinesi. Si presentano tradizionalmente con fettuccine, anche se esistono altri formati.

Volendo realizzare in casa i pizzoccheri (ingredienti per 6 persone):

Mescolare 12 manciate di farina di fraina e 4 manciate di farina bianca; unire 1 cucchiaino di sale ed impastare con acqua fino ad ottenere un impasto duro e liscio. Lavorare l’impasto non troppo a lungo; stendere con un mattarello una sfoglia non troppo sottile (2-3 mm); tagliare in forma di fettuccine larghe 1 cm e lunghe 5 cm

Varianti:

La verza può essere sostituita dalle biete. Oltre alla salvia, si può insaporire nel burro dell’aglio o della cipolla. Il formaggio semigrasso della Valtellina è protetto da un marchio di tipicità (Valtellina Casera): per le sue caratteristiche, si veda L’Atlante dei Prodotti Tipici. In sua assenza, può essere sostituito con formaggi tipo Latteria o Fontina.

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