Cena al “il Marchesino” con il Maestro Gualtiero Marchesi

Tempo di preparazione:

L’altro giorno io e Maria Grazia siamo partite prestissimo per Milano e abbiamo partecipato a qualche evento a cui eravamo invitate. Siamo partite con il compleanno de I Salotti del Gusto, per poi spostarci in Corso Magenta invitate da Luigi Caricato all’apertura del Festival dell’Olio per finire in bellezza a cena con Gualtiero Marchesi nel suo ristorante “il Marchesino” in piazza della Scala. Le foto sono sfuocate e cosi cosi ma non potevo fare altro per immortalare questo magico momento che usare l’IPAD…..  ma a me vanno bene cosi!!!!!!!!!

Non avrei mai immaginato di stare seduta a tavola con il Maestro della Cucina Italiana. In questo ultimo anno è accaduto di tutto, eventi di ogni tipo, cene e pranzi in ristoranti stellati di ogni dove e mai e poi mai avrei pensato di sedermi a tavola con lui e parlare del più e del meno come una persona qualunque.

Ci ha raccontato di quanto la sua vita, la sua famiglia e i suoi affetti più cari siano legati, oltre che alla cucina, alla musica. L’idea rigorosa che un piatto debba essere concepito tale e quale ad una partitura dove gli ingredienti siano leggibili e al tempo stesso fusi come le note è una scoperta che deve parte della sua urgenza all’eredità musicale della moglie Antonietta, pianista, con una madre soprano e una nonna insegnante di musica.
Testimone raccolto da ambedue le figlie: Simona che suona l’arpa e Paola il violino e dalla generazione successiva di cinque nipoti divisi tra piano, violoncello, violino e flauto. Una delle pareti del ristorante è dedicata ai ricordi di famiglia, alle foto e agli autografi e una parete ospita un’opera di sua figlia Paola dedicata al Teatro alla Scala.

Mi ha fatto un regalo straordinario. Mi ha donato il libro che ha scritto e dedicato all’amore della sua vita: ” Mia moglie Antonietta” e quando ci ha parlato di lei ho percepito un velo di tristezza nei suoi occhi. E’ un’ometto molto spiritoso e simpatico e vedendolo cosi non si direbbe che è uno dei personaggi più influenti del panorama gastronomico italiano. E’ un libro che vale mille parole, una dedica d’amore incredibile e che ha fatto venire le lacrime aglio

Deve essere una persona molto sensibile e buono d’animo. E’ sensibile e alla mano nonostante la sua fama mondiale.

Ha rinunciato alle stelle Michelin perchè dice: “Quello che faccio ora è il frutto di un lungo percorso. Questo ristorante mi dà la possibilità di interpretare ogni momento della giornata. Guai accontentarsi. È il movimento stesso della cucina che mi interessa, il suo farsi quotidiano e imprevedibile”.

Mi ha colpito in maniera molto positiva il menu. Ebbene non è il solito menù cartaceo ma bensi un ipad. Avete capito bene!!!!  I clienti possono consultare i piatti con tutte le informazioni relative, dagli ingredienti principali ai costi e hanno anche le immagini. Ma la parte che mi ha colpito è la parte dedicata alle intolleranze. In pratica ognuno esclude quello che non puo’ o non vuole mangiare e automaticamente si escludono i piatti contenenti quel tal alimento e restano soltanto i piatti che si possono mangiare. Siccome sono malfidente, ho provato a cliccare tutti gli alimenti non consentiti o consigliati a chi è intollerante al nichel e il risultato è stato soddisfacente. Grazie a questa iniziativa chi soffre di particolari allergie o intolleranze non rischierà brutte sorprese, magari tarato un po più nello specifico potremmo tornare tutti al ristorante senza paura. Io credo che questa iniziativa è destinata a raccogliere un ottimo consenso da parte dei ristoratori intelligenti. Ogni informazione relativa al menù è in più lingue e sono cinque le sezioni presenti: antipasti, pasta e riso, pesci, carni, dolci.

Ci hanno servito un tortino di quinoa che era delizioso come antipasto e abbiamo proseguito con il baccala mantecato con polenta arrostita. Poi ci siamo fidate di Gualtiero che ci ha proposto uno zabaione con spaghetti di riso che ci ha detto essere una novità. Ma il bello è venuto quando ha fatto preparare un risotto con perlage al tartufo in due versioni: una al burro e una all’olio e lo abbiamo provato tutti insieme. Io ho gradito di più quello all’olio.

E’ stata una serata che rimarrà nella mia memoria per molto molto tempo!!!!! Grazie Gualtiero!!!!

 

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