SIMIT 2013 – Ospedale San Raffaele Milano

Sono stata invitata dallo chef Galantini al Simit che si è tenuto al San Raffaele. Tutti quelli che mi seguono da un po’ sanno che avevo giurato di non metterci più piede in quell’ospedale…………

Ma non potevo non andare, allora ho fatto un compromesso con me stessa, di andarci solo se non era nell’ospedale ma all’esterno. E cosi è stato, dopo essermi informata e aver capito dove era collocato ho coinvolto la mia amica Maria Grazie, ci siamo armate di coraggio e abbiamo partecipato.

Ma vi chiederete cos’è il Simit e vi dico che è un’associazione denominata “Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

E’ un’associazione apolitica, aconfessionale, non sindacale, non ha finalità di lucro né speculative, si ispira ai criteri che guidano in campo internazionale le attività dell’”International Society of Infectious Diseases – ISID” e deriva dalla Società Italiana per lo Studio delle Malattie Infettive e Parassitarie (SISMIP) fondata nel 1946 e dalla Associazione Medici Ospedalieri Infettivologi (AMOI) fondata nel 1957.

Essa persegue i seguenti scopi:
1) promuovere, diffondere ed attuare lo studio relativo alle malattie infettive e tropicali in tutti i suoi aspetti (prevenzione, eziopatogenesi, epidemiologia, clinica e terapia) ed il miglioramento dell‟assistenza infettivologica. 2) Perseguire la formazione e l‟aggiornamento attraverso definizione di strategie per la educazione medica permanente nel campo delle malattie infettive, accertando le esigenze formative e formulando linee guida sulla progettazione, organizzazione e valutazione della attività formativa in malattie infettive e tropicali. 3) promuovere e sviluppare i contatti informativi e gli interscambi di informazioni scientifiche sulle ricerche infettivologiche effettuate sia in Italia che all‟estero, contribuendo al miglioramento del loro livello, mantenere rapporti di collaborazione con società ed organismi scientifici nazionali ed internazionali interessati alle malattie infettive, 4) promuovere e coordinare ricerche di base ed applicate e trials di studio sulle malattie infettive e tropicali sulla loro prevenzione e sui modi di diagnosi precoce e di cura.
5) promuovere ed organizzare la raccolta dei fondi necessari per lo sviluppo delle ricerche sulle malattie infettive. 6) promuovere ed organizzare periodiche riunioni scientifiche tra i soci, corsi di formazione e di aggiornamento professionale e studi multicentrici.
7) pubblicizzare i risultati della propria attività, sia nei confronti dei soci che di terzi, mediante la pubblicazione di testi, nelle forme di rivista a carattere periodico o in quella di monografie, sia gratuitamente che a pagamento, diffuse sotto forma cartacea o su supporto magnetico, ottico ed elettronico.
8) Vigilare affinché vengano salvaguardate a livello legislativo e normativo le peculiarità e le prerogative della specialità tutelando anche gli ambiti professionali e gli aspetti deontologici.
9) Proporsi come interlocutore ed inoltrare proposte ai competenti Ministeri o alle autorità regionali per quei problemi di organizzazione, assistenza e profilassi che riguardano il controllo delle malattie infettive anche con la elaborazione di linee guida.

C’era Stefano di Onfalos con la sua salutare piastra e preparava stuzzichini per tutti e non ha smesso un ‘attimo. Tutti che volevano vedere all’opera questa griglia senza fuoco…

C’erano anche Alberto Lanteri con Filippo che hanno presentato un’opera che mi è piaciuta moltissimo. Mi sono guardata con cura tutto il catalogo che mi ha donato e devo dire che ho trovato parecchie opere davvero interessanti e che rispettano il mio gusto.

 

 

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *